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ECONOMIA SOSTENIBILE

Google e Facebook alla guida della maxi-alleanza Usa per l’energia green

Oltre 300 aziende (anche Walmart e Gm) americane unite nella piattaforma Reba per far crescere l’approvvigionamento da fonti pulite per clienti business. Focus su sviluppo tecnologico, apertura del mercato, snellimento normativo

28 Mar 2019

Patrizia Licata

giornalista

Google e Facebook paladine della svolta green per l’economia americana: i due colossi tecnologici, insieme a General Motors, Walmart sono alla guida della maxi-alleanza industriale Reba (Renewable energy buyers alliance), il più vasto gruppo di acquirenti business di energia negli Statesche ha chiamato a raccolta oltre 300 aziende degli Stati Uniti.

L’obiettivo è far crescere esponenzialmente il mercato degli acquisti di energia rinnovabile per utenti aziendali: gli approvvigionamenti green nelle aziende Usa hanno coinvolto l’anno scorso 5.000 imprese per quasi 16 gigawatt di nuova capacità rinnovabile creata, ma Reba vuole favorire la generazione di altri 60 gigawatt di energia rinnovabile negli Usa entro il 2025.

Si tratta in pratica una piattaforma per gli acquisti di energia a emissioni zero. Il sistema vuole rendere più facile comprare energia green e sostenere, grazie all’aumento delle vendite di elettricità emission-free, la costruzione di più impianti di generazione con fonti rinnovabili.

Già molte aziende americane (più del 70% di quelle della lista Fortune 100) sono impegnate a rendere la loro attività più sostenibile e aziende come Google, Gm e Walmart hanno lavorato negli scorsi anni per ridurre l’impatto ambientale. La stessa Reba rappresenta l’evoluzione di una precedente alleanza, siglata nel 2014 tra quattro enti no-profit.

L’ingresso del mondo corporate, con veri colossi dell’industria e dell’hitech, imprime un cambio di passo decisivo. Reba farà leva proprio sull’esperienza accumulata da aziende come Google, Facebook, Salesforce e Gm che da anni comprano energia green e finanziano indirettamente, coi loro acquisti, nuove centrali elettriche che usano solo fonti rinnovabili.

“Ogni impresa, dalla panetteria alla catena di negozi fino al data center, dovrebbe disporre di un modo semplice e diretto per acquistare energia pulita. Approvvigionarsi di energia pulita dovrebbe diventare facile come un click”, ha detto Michael Terrell, head of Energy market strategy di Google e primo presidente del board di Reba.

Nel gruppo sono invitati a entrare tutti gli acquirenti non residenziali di energia, le imprese che sviluppano energia pulita e tecnologie correlate e i fornitori di servizi. L’obiettivo è infatti anche aprire i mercati dell’energia e offrire più scelta ai compratori corporate.

“Si tratta di far entrare nel mercato il numero più alto possibile di player e dare a tutti accesso all’energia pulita”, ha affermato Terrell di Google.

Reba lavorerà sia per favorire lo sviluppo tecnologico legato alla generazione green sia per ottenere una semplificazione delle norme.

Google, per esempio, ha cercato per anni di comprare energia generata da impianti fotovoltaici in Georgia per alimentare il suo datacenter di Douglas County, ad Atlanta, ma i mercati locali dell’energia non permettevano alle imprese di comprare direttamente energia rinnovabile dalle utility. Google si è allora unita con Walmart, Target e Johnson & Johnson per chiedere allo stato della Georgia di creare un nuovo programma per le aziende che consente di acquistare energia pulita direttamente dal fornitore Georgia Power.

Con sedi a Washington, Dc, e Boulder, Colorado, Reba coprirà settori diversi del tessuto produttivo americano, riunendo imprese con fatturato annuale complessivo di oltre 1 trilione di dollari e che consumano ogni anno 48 terawattore, l’1% del consumo annuale di energia degli Stati Uniti, si legge nel comunicato di lancio della nuova alleanza industriale. Gli utenti commerciali e industriali hanno generato più di 2 miliardi di tonnellate di gas serra nel 2018 impiegando fonti fossili per l’energia.

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