L'INIZIATIVA

Google si affida a Coinbase per i pagamenti in criptovalute

Al centro della collaborazione le transazioni relative all’acquisto di servizi cloud: si parte all’inizio del 2023. Intanto la piattaforma migra le proprie applicazioni da Aws a BigG

12 Ott 2022

Patrizia Licata

giornalista

Multicloud

Google sceglie l’alleanza con Coinbase per dare la marcia in più alla sua offerta cloud: il pagamento dei servizi in criptovalute. Grazie alla partnership con la principale piattaforma statunitense per lo scambio di moneta virtuale, Google permetterà dall’inizio del 2023 a un sottoinsieme di clienti di pagare per i suoi servizi cloud con valute digitali.

Come parte dell’accordo, Google valuterà l’utilizzo di Coinbase Prime, un servizio di custodia per l’archiviazione e il trading di criptovalute. Da parte sua Coinbase sposterà alcune delle sue applicazioni nel cloud di Google togliendole al provider attuale, Amazon Web Services.

Sprint al cloud di Google

L’accordo con Coinbase, annunciato alla conferenza Cloud Next di Google, implica l‘integrazione con il servizio Coinbase Commerce, che supporta 10 valute, tra cui Bitcoin, Bitcoin Cash, Dogecoin, Ethereum e Litecoin.

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I termini dell’accordo non sono stati divulgati. Ma come altri accordi Coinbase Commerce, Coinbase guadagnerà una percentuale delle transazioni.

L’offerta dei pagamenti in criptovalute potrebbe attirare le aziende più all’avanguardia verso il cloud di Google, sottraendole ai principali concorrenti che al momento non consentono il pagamento tramite valute digitali. Il business del cloud aiuta a diversificare le entrate rispetto alla sola pubblicità e rappresenta nel 2022 il 9% delle entrate, contro meno del 6% di tre anni fa.

Google sempre più nel Web3

Per Google l’accordo con Coinbase rientra anche nella strategia che punta a un ruolo nel mondo del Web3. Google Cloud sta promuovendo attivamente la sua presenza nel web interattivo di prossima generazione da quando, lo scorso gennaio, ha pubblicato un blog post in cui dichiara l’intenzione di lanciare un intero team interno dedicato agli asset digitali.

Il servizio Google Cloud Platform, infatti, accetterà pagamenti in criptovaluta inizialmente da una manciata di clienti presenti nel Web3 che vogliono pagare con monete digitali, ha riferito Amit Zavery, vicepresidente e direttore generale a capo di Google Cloud Platform, in un’intervista con Cnbc. Nel corso del tempo, Google consentirà a molti più clienti di effettuare pagamenti con criptovaluta.

In questa direzione va un’altra recente iniziativa di Google, la partnership con Near Foundation, la piattaforma blockchain no-profit e Proof of Stake dedicata agli sviluppatori. Google Cloud fornirà supporto tecnico agli sviluppatori delle startupdurante la creazione e la scalabilità dei loro progetti Web3.

Block (la società dei pagamenti prima nota col nome Square), Coinbase, MicroStrategy e Tesla sono tra le aziende che accettano pagamenti con le valute digitali. Si tratta di una scelta che comporta rischi, viste le fluttuazioni di Bitcoin e delle altre criptovalute; la stessa Coinbase ha registrato nel secondo trimestre del 2022 una perdita di 1,1 miliardi di dollari.

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