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IL DEAL

Hpe si prende Cray per 1,3 miliardi di dollari

Obiettivo: rafforzarsi sul fronte delle commesse federali. La società di Seattle vanta tre sui dieci supercomputer al mondo

17 Mag 2019

D. A.

Hewlett Packard Enterprise mette le mani sul costrutteore di supercomputer Cray, realizzando un’acquisizione da 1,3 miliardi di dollari, pari a 35 dollari per azione in contanti, per migliorare il proprio posizionamento sul fronte delle commesse federali e rispetto al mondo accademico, senza dimenticare il business tradizionale, dove la richiesta di prodotti legati al supercomputing continua ad aumentare. I sistemi di Cray, per l’appunto, riescono a gestire enormi data set, applicazioni di modellazione convergenti, simulazioni, piattaforme di intelligenza artificiale e analytics avanzati.

L’accordo con l’impresa di Seattle è appena stato formalizzato, e il valore di 35 dollari per azione attribuito all’operazione costituisce un incremento del 17,4% rispetto all’ultima chiusura di Cray, che con 1.300 dipendenti in tutto il mondo genera un fatturato di 456 milioni di dollari. Come parte dell’operazione, Hpe si aspetta un’integrazione una tantum dei costi, che saranno assorbiti nel free cash flow dell’anno fiscale 2020, che dovrebbe assestarsi sui 2,1 miliardi di dollari.

“Le risposte ad alcune delle più pressanti richieste della società sono racchiuse in una immensa mole di dati – commenta Antonio Neri, presidente e Ceo di Hpe – Soltanto processando e analizzando queste informazioni saremo in grado di sbloccare le risposte per alcune sfide fondamentali, come quelle che riguardano il campo della medicina, dei cambiamenti climatici e dello spazio. Cray è un leader tecnologico globale nel supercomputing e condivide il nostro impegno profondo nell’innovazione. Combinando le nostre squadre e le nostre tecnologie avremo l’opportunità di guidare la prossima generazione di computer ad alte performance e di giocare un ruolo importante nel migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone”.

“Si tratta di una importante opportunità di integrare la tecnologia di Cray con l’ampia e profonda offerta di Hpe – aggiunge Peter Ungaro, presidente e ceo di Cray – offrendo ai clienti di ogni grandezza soluzioni e tecnologie di supercomputing per raggiungere tutte le loro necessità nel campo dell’analisi dei dati. Hpe e Cray condividono l’impegno dell’innovazione che mette al centro l’utente, e una visione che consentirà di creare il leader globale per il futuro dell’high performance computing e dell’intelligenza artificiale”.

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