Huawei si dà ai veicoli elettrici, mossa strategica per risalire la china dopo il ban Usa? - CorCom

I RUMORS

Huawei si dà ai veicoli elettrici, mossa strategica per risalire la china dopo il ban Usa?

L’azienda chiarisce di non essere intenzionata a produrre una propria flotta ma annuncia di voler partecipare attivamente alla messa a punto delle connected car con soluzioni Ict all’avanguardia. Un mercato promettente che consentirebbe di recuperare revenue dopo gli impatti delle decisioni dell’amministrazione Trump che potrebbero essere pienamente portate avanti da Biden

26 Feb 2021

Veronica Balocco

Veicoli elettrici a marchio Huawei? Potrebbe essere questa la novità strategica del colosso cinese degli smartphone, negli ultimi tempi messo a dura prova dalle sanzioni statunitensi. Secondo varie fonti, Huawei Technologies sarebbe infatti in trattative con Changan Automobile, di proprietà statale, e con altre case automobilistiche per utilizzare i loro stabilimenti allo scopo di realizzare veicoli elettrici a proprio marchio. Huawei starebbe anche discutendo con BluePark New energy technology del gruppo Baic, sostenuto da Pechino, per avviare la produzione.

Il piano annuncerebbe dunque un cambiamento di direzione potenzialmente importante per Huawei, dopo quasi due anni di sanzioni statunitensi che hanno tagliato il suo accesso alle principali catene di approvvigionamento, costringendola a vendere una parte della sua attività di smartphone per mantenere in vita il marchio. Huawei è stata inserita in una lista nera commerciale dall’amministrazione Trump per problemi di sicurezza nazionale. Molti dirigenti del settore vedono poche possibilità che i blocchi alla vendita di miliardi di dollari di tecnologia e chip statunitensi all’azienda cinese, che ha negato ogni illecito, vengano annullati dal suo successore.

Il portavoce: “Non produciamo auto, ma possiamo essere fornitori con l’Ict”

Un portavoce di Huawei ha comunque negato che l’azienda abbia intenzione di progettare veicoli elettrici o produrre veicoli a marchio proprio. “Huawei non è una casa automobilistica – ha puntualizzato -. Tuttavia, attraverso l’Ict (tecnologia dell’informazione e della comunicazione), miriamo a essere un fornitore di componenti nuovi e orientati alle auto digitali, consentendo agli Oem di automobili (produttori di apparecchiature originali) di costruire veicoli migliori”.

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Alcune fonti avrebbero in ogni caso confermato che Richard Yu, capo del gruppo consumer di Huawei che ha portato l’azienda a diventare uno dei maggiori produttori di smartphone al mondo, starebbe spostando la sua attenzione sui veicoli elettrici. Nessun commento è arrivato dai diretti interessati. Va comunque detto che Huawei ha ottenuto almeno quattro brevetti relativi ai veicoli elettrici questa settimana, inclusi i metodi per la ricarica e per il controllo dello stato della batteria.

Un mercato in crescita, sostenuto dal governo di Pechino

Le aziende tecnologiche cinesi hanno intensificato la loro attenzione sui veicoli elettrici nel mercato più grande del mondo per tali veicoli, poiché Pechino promuove fortemente i veicoli più ecologici come mezzo per ridurre l’inquinamento atmosferico cronico.
Si prevede che le vendite di veicoli a nuova energia, compresi i veicoli elettrici a batteria pura, nonché i veicoli ibridi plug-in e a celle a combustibile a idrogeno, rappresenteranno il 20% delle vendite annuali complessive di auto in Cina entro il 2025. Le previsioni del settore mettono le vendite di questi mezzi in Cina a 1,8 milioni di unità quest’anno, rispetto a circa 1,3 milioni nel 2020.
I piani di Huawei di realizzare le proprie auto la vedrebbero unirsi a una serie di aziende tecnologiche asiatiche che hanno fatto annunci simili negli ultimi mesi, tra cui Baidu Inc e Foxconn.

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