Smartphone, si ribalta la classifica mondiale: Apple in pole, Huawei perde quota a favore di altre cinesi - CorCom

LE RILEVAZIONI

Smartphone, si ribalta la classifica mondiale: Apple in pole, Huawei perde quota a favore di altre cinesi

Secondo i dati di Counterpoint Research nel quarto trimestre 2020 la Mela domina con una market share del 21% grazie all’iPhone12. Samsung seconda e al terzo posto si piazza Xiaomi. A seguire Oppo e Vivo

29 Gen 2021

Patrizia Licata

giornalista

Le sanzioni Usa su Huawei hanno impattato drammaticamente sulle vendite di smartphone dell’azienda cinese: nel quarto trimestre del 2020, in un mercato globalmente in ripresa, il vendor cinese ha registrato una flessione delle vendite anno su anno del 41% che ha fatto crollare il suo market share all’8%. Ciò posiziona Huawei sesta nella classifica dei maggiori produttori di smartphone, superata dalle connazionali Xiaomi (11%), Oppo (9%) e Vivo (8%). È la prima volta che Oppo e Vivo fanno meglio di Huawei. Lo rivelano gli ultimi dati di Counterpoint Research.

Sul fronte opposto Apple nel quarto trimestre agguanta il primo posto in classifica con uno share di mercato del 21%; è seguita da Samsung col 16%. Il risultato di Apple si deve a una crescita delle vendite di iPhone dell’8% anno su anno e del 96% su base trimestrale nel quarto trimestre. Questo boom fa scivolare Samsung al secondo posto i classifica nell’ultimo trimestre del 2020, ma la casa coreana resta prima per market share nell’intero 2020.

Considerando il full year 2020 Samsung ha una quota di mercato del 19%, Apple detiene il 15% e Huawei è terza col 14%. Seguono Xiaomi (11%), Oppo (8%) e Vivo (8%).

Dominio Apple grazie all’iPhone 12

Nell’intero 2020 il mercato globale degli smartphone ha subito una flessione dell’1% anno su anno, un risultato niente affatto negativo se si considera che il 2020 è stato fortemente segnato dalla pandemia. Il quarto trimestre segna inoltre un’importante ripresa, con una crescita delle vendite dell’8% (pari a 395,9 milioni di unità) rispetto al trimestre precedente.

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La ripresa non è però uguale per tutti i vendor, come si osserva comparando i dati del full year con quelli del quarto trimestre 2020. Samsung ha venduto 255,7 milioni di unità l’anno scorso, un calo del 14% rispetto al 2019. Ciò si deve, secondo Counterpoint, a un quarto trimestre debole, in cui i consumatori si sono rivolti ai brand alternativi (cinesi) di fascia media oppure al modello premium per eccellenza, l’iPhone 12 di Apple.

Apple, al contrario, ha goduto del boom di domanda per il nuovo iPhone 5G, agevolata dalle promozioni degli operatori mobili, soprattutto negli Stati Uniti. Anche l’iPhone 11 ha avuto ottime prestazioni di vendita.

Troppi concorrenti per Huawei

Per quanto riguarda Huawei, la sua produzione di smartphone è stata fortemente ostacolata dall’impossibilità di rifornirsi nella supply chain americana a causa delle sanzioni decise dell’amministrazione Trump. Nell’anno intero il vendor cinese è comunque riuscito a rimanere sul podio, in terza posizione, grazie alla forza sul mercato domestico, che nel full year 2020 ha rappresentato circa il 70% di tutte le vendite. Le prestazioni di Huawei vengono alimentate dal lancio dei nuovi modelli 5G come Mate 40 Pro e Nova 7 (Mate è il marchio dei telefoni flagship di Huawei).

I marchi cinesi concorrenti si fanno tuttavia avanti. Le vendite globali di Xiaomi nel quarto trimestre sono cresciute del 31% anno su anno (43 milioni di unità). In Cina sono aumentate del 46% (12 milioni di unità), trainate dagli acquisti del Singles Day e favorite dalla debolezza del marchio concorrente Honor (il brand low-cost che Huawei ha appena ceduto).

Il successo di Xiaomi non è solo sul mercato domestico: il marchio, con i suoi modelli Redmi 9, Redmi 9A e Redmi 10X, è forte soprattutto in Europa. E la crescita avviene a spese di Huawei.

L’ascesa dei modelli 5G

Nel quarto trimestre 2020 la penetrazione degli smartphone 5G è aumentata fino a valere il 34% di tutte le unità distribuite contro il 17% del terzo trimestre. La crescita è trainata sia dall’iPhone 12 sia dall’aumento dell’offerta di modelli sotto i 300 dollari messi in commercio da Oppo, Xiaomi e OnePlus.

La Cina ha rappresentato circa il 40% di tutta la domanda di smartphone 5G nell’intero 2020. Secondo Counterpoint, l’ingresso dell’iPhone 12 sarà un forte stimolo nel 2021 all’adozione del 5G fuori dalla Cina.

Sorpresa realme

Il brand a più rapida crescita è realme, con un volume distribuito che balza del 65% nel full year 2020 e che la rende il settimo maggior vendor di smartphone al mondo, sotto Huawei, con uno share del 3%. Nel quarto trimestre la crescita delle vendite di realme è dell’80% anno su anno e il market share è del 3%. È sempre settima in classifica, dopo Vivo.

realme è un marchio che appartiene alla multinazionale cinese BBK Electronics. L’azienda vende smartphone sotto tutti i marchi citati: Oppo, Vivo (inclusa la sua sottomarca iQooo), OnePlus e, appunto realme.

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