PREVISIONI

Il 2020 anno della cybersecurity, in aumento la spesa aziendale

Il 66% di Pmi e enterprise pronto a incrementare gli investimenti in sicurezza digitale dopo i picchi di attacchi informatici del 2019. Il potere taglia-costi di Dpo e Soc interni

10 Dic 2019

L. O.

Il 2020 sarà l’anno della sicurezza. Il 66% di Pmi e aziende enterprise pronte ad aumentare la spesa in software per la security dopo un annus horribilis caratterizzato da impennate degli attacchi. Anche gli investimenti in personale di sicurezza interno è destinato ad aumentare. Un trend che fa intravedere un enorme potenziale di crescita per il mercato della sicurezza informatica.

Secondo il report IT Security Economics di Kaspersky nel 2019 la percentuale degli investimenti in sicurezza, come parte del budget IT complessivo, di Pmi è rimasta invariata rispetto all’anno precedente attestandosi al 23%. Guardando alle enterprise, la stessa percentuale è invece diminuita rispetto all’anno precedente (26% vs 27%). Ma il 33% delle enterprise e il 27% delle Pmi ha dichiarato di voler investire di più in software di sicurezza.

Dall’indagine annuale di Kaspersky che indaga, a livello globale, sulla disponibilità delle aziende a investire in sicurezza informatica e sulla gravità dei costi di follow-up degli incidenti di sicurezza, è emerso che, nel 2019, il numero totale di incidenti di qualsiasi tipo è aumentato. Nonostante il dato allarmante, le Pmi e le enterprise hanno dichiarato di essere convinte che il numero di minacce rivolte alla loro rete stia diminuendo. Il 55% delle imprese intervistate è sicuro che la propria rete non sia stata oggetto di pirateria informatica, anche se più di un terzo (38%) afferma di non disporre di conoscenze sufficienti in merito ai pericoli potenziali per la propria azienda.

“Sono ancora troppe le aziende esposte a enormi rischi per la propria sicurezza informatica. Investire in sicurezza informatica permette di essere sempre un passo avanti rispetto alle minacce informatiche in costante crescita. La sicurezza informatica deve essere un argomento più che rilevante per i manager a livello esecutivo”, dice Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky.

Dpo e Soc interno taglia-costi

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La nomina di un Data Protection Officer  può contribuire in modo specifico a risparmiare denaro nel caso in cui si verifichi una situazione compromettente. Più di un terzo (34%) delle imprese con un Dpo, non ha perso denaro dopo aver subito una violazione dei dati.

Avere un Security Operation Center interno (Soc) riduce notevolmente anche i costi di follow-up di un incidente di sicurezza informatica. Le imprese con Soc interno, hanno ridotto questi costi da 1,4 milioni di dollari a 675 mila dollari. Anche per le Pmi, il totale dei costi di follow-up è diminuito da 129 mila dollari a 106 mila dollari.

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