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MERCATI

Il Bitcoin vale 9mila dollari, è il record 2019 (per ora)

La moneta digitale raggiunge i massimi da inzio anno. Gli scambi superano i 20 miliardi giornalieri. La spinta dagli investimenti annunciati da Facebook su un progetto di global coin

27 Mag 2019

Silvia Preti

Record annuale per il Bitcoin. La valuta digitalein 24 ore ha realizzato un  rialzo di più del 9 % scambiando a 8,788.87 di dollari. L’aumento ha riguardato in special modo le compagnie che sperimentano prodotti relativi alle criptovaute. In primis Htc, il gigante di Taipei che dispone di una linea di produzione di smartphone e ha deciso di puntare sulla combinazione tra smartphone e blockchain. Il nuovo telefono della società estenderà le sue app blockchain per includere altre funzionalità come la navigazione, i messaggi e i social media.

Anche Fidelity, il gigante americano degli investimenti che ha deciso di  scommettere sull’appetito crescente di Wall Street per il trading e la custodia di valute digitali, ne ha beneficiato. Un segno più che evidente dell’inarrestabile ascesa, non solo dei bitcoin, ma anche delle altre criptovalute.

Non è stata da meno, infatti, anche l’apertura di Ethereum, seconda  dopo Bitcoin, che ha galvanizzato i mercati con un rialzo del 7 % testimoniando il trend di crescita del settore.

Una vera e propria iniezione di fiducia che ha visto i volumi di scambio più che raddoppiati rispetto ai mesi di febbraio o marzo, tanto che si sono raggiunti e superati i 20 miliardi di dollari giornalieri, una cifra che non si vedeva dal dicembre 2017, periodo della vera e propria frenesia da Bitcoin e in cui la criptovaluta aveva toccato i 20.000 dollari, più del triplo di quanto prezza oggi.

Questa risalita oltre al continuo interessamento di nuovi fondi di investimento fanno capire che l’interesse per le valute “nascoste” è ormai avviata verso  un’ ascesa inarrestabile.

Lo dimostra il fatto che Facebook sta per creare una sua personale criptovaluta per i pagamenti tra i suoi utenti. E per farlo Zuckerberg ha fatto pace addirittura con i gemelli Winklevoss, sì proprio quelli che lo avevano accusato di aver rubato la loro idea di creare un social network e per la quale, a seguito di una complicata vicenda in tribunale, il numero uno di Menlo Park aveva dovuto sborsare un risarcimento di 65 milioni di dollari.

Ora però la bufera sembra archiviata e gli ex compagni di Harvard hanno deciso di deporre l’ascia di guerra. I gemelli sono infatti proprietari di una delle più note piattaforme per le criptovalute e Zuckerberg deve aver deciso che ci sono cause per cui val veramente la pena metter da parte qualche “vecchia ruggine”. E la Borsa non sembra smentire questo entusiasmo.

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