Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

IL PROVVEDIMENTO

Il decreto fibra ottica è legge: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Le nuove norme sulla posa della fibra e l’utilizzo delle tecnologie di scavo, pubblicate ieri in Gazzetta, entrano in vigore da oggi

10 Mar 2016

Andrea Frollà

Il decreto fibra ottica vede finalmente la luce. Il testo approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 febbraio è stato pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore a partire da oggi. Il decreto del Governo, che attua la direttiva europea 61/2014, contiene una serie di norme volte all’accelerazione dei tempi di posa della fibra ottica e dell’utilizzo delle nuove tecnologie in materia di scavo, meno invasive e onerose.

Una legge attesa da molto tempo all’interno del settore delle telecomunicazioni che costituisce un passo in avanti importante in vista della partita sulla banda larga, pronta ad entrare nel vivo. La pubblicazione in Gazzetta e l’entrata in vigore arrivano dopo le discussioni sulla clausola “salvo intese, inizialmente prevista nel testo discuso dal Cdm del 10 febbraio. Una previsione relativa a una successiva consultazione tra i ministeri, che aveva paventato la possibilità che il testo venisse snaturato rispetto alla forma iniziale, gradita alle associazioni di settore.

Alla fine, il decreto approvato dall’esecutivo è stato pubblicato nella sua forma originaria, senza alcuna modifica. Nemmeno sui due punti al centro della discordia, ossia quelli legati alla tassazione sugli operatori e ai poteri riconosciuti all’Ente nazionale italiano di unificazione. Le nuove norme costituiranno un punto di riferimento importante per la posa della fibra, almeno fino al futuro “decreto scavi”, che potrebbe re-intervenire sulla materia oggetto del decreto pubblicato ieri.

Un atto legislativo fondamentale che, assimilando in modo inequivocabile le infrastrutture di telecomunicazione a opere di urbanizzazione primaria, riconosce finalmente il valore di pubblica utilità alle reti a banda larga e ultra larga, fisse e mobili – commenta Dina Ravera, presidente di Assotelecomunicazioni –. In questo modo l’infrastrutturazione digitale del Paese viene sottratta alla possibilità di essere gravata di oneri e balzelli locali non dovuti, mentre vengono semplificate sostanzialmente le procedure burocratiche per la sua realizzazione”. La presidente dell’associazione ritiene il provvedimento un passo importante “per valorizzare gli investimenti e accelerare i lavori di copertura del territorio italiano con le reti Tlc di nuova generazione, in linea con gli obiettivi stabiliti dal Governo nella strategia sulla banda ultralarga”.

COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO FIBRA OTTICA

Articolo 1 di 5