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Il digitale trasforma il lavoro anche nel settore bancario

Chatobot e robo-advisor rivoluzionano le attività. Chief data officer la professione più richiesta

23 Ott 2017
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Il digitale trasforma la nostra esistenza, compreso ovviamente il mondo del lavoro. Ad oggi, non esiste un solo settore professionale che non sia stato investito dal trend della digitalizzazione: basti pensare ad esempio alle libere professioni svolte in remoto ο a quelle legate al web marketing e allo sviluppo di app e siti web. Ιl digitale ha avuto un influsso un po’ in tutti i campi professionali: questa è una certezza che può essere confermata visitando portali di annunci di lavoro come Kijiji.it, dove la maggior parte delle posizioni lavorative richiedono competenze informatiche o digitali. L’ultima prova dell’invasione del digital nel mondo lavorativo però, è la cosiddetta Bank evolution: anche il settore bancario, infatti, è stato investito dal digitale e oggi appare nettamente diverso rispetto ad un recente passato.

Bank transformation: l’impatto delle nuove tecnologie

Le nuove tecnologie al servizio delle banche e dei loro clienti, ma senza dimenticare che stiamo comunque vivendo una fase di transizione. E forse è proprio questo che rende la Bank transformation così importante: passare dal vecchio al nuovo non è mai facile. Dunque la digitalizzazione dei processi bancari di oggi merita un approfondimento. Cosa si intende per Bank evolution? Il passaggio all’Internet e all’online banking: ovvero alla creazione di conti e account digitali, che consentono ai clienti di gestire il proprio credito da casa, tramite piattaforme apposite. Ma ciò include anche la transizione verso i servizi di assistenza automatizzati, noti anche come chatbot o robot-advisor. Lo scopo di questo insieme di novità digitali, è rendere il rapporto banca-cliente sempre più semplice e spedito. Ma questo momento di passaggio sta ovviamente modificando anche le stesse professioni legate al mondo bancario.

Quali sono le nuove professioni della banca 2.0?

È una banca che cambia, nella forma e nelle professioni. Grazie all’avvento del digital, oggi agli impiegati e agli specialisti viene richiesta la conoscenza più o meno approfondita dei sistemi informatici. Questo perché le “macchine” da sole non servono a niente, se non coadiuvate dalla presenza umana. In altre parole, dietro ad un sistema digitale e intelligente si trova sempre un operatore o un programmatore. Ogni algoritmo e ogni operazione informatica, dunque, dipende sempre dalla mano di un gestore o dal codice di un creatore. Ecco perché oggi figure come il Data Scientist e il Chief Data Officer sono molto richieste presso gli istituti bancari.

Banche digitali: le nuove modalità di lavoro

Anche per le banche, oggi, si parla di lavoro agile: solo che lo si fa in altri termini. “Agile”, quando applicato alle banche, significa utilizzare nuove metodologie di lavoro votate all’interazione e alla semplificazione dei processi interni. Due aspetti che da sempre cozzano con la natura degli istituti di credito e che oggi rappresentano la prima sfida da vincere grazie al digitale. E poi, non va dimenticata l’importanza della gestione dei dati: anch’essa velocizzata e facilitata dalla presenza del digital. Tutto grazie ai software che sono in grado di analizzare i big data e di favorire quindi la gestione di ogni singolo cliente in base alla sua “storia”.

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