IL DOSSIER

Il Metaverso di Facebook osservato speciale. L’Europa pronta a intervenire con nuove regole

La commissaria Antitrust Margrethe Vestager annuncia che la Ue sta già studiando le caratteristiche del progetto per capire se si renderà necessario un intervento regolatorio al fine di tutelare aziende e consumatori

08 Feb 2022

Patrizia Licata

giornalista

vestager

Margrethe Vestager potrebbe promuovere un intervento normativo nei confronti del metaverso, il progetto di Meta (Facebook) che crea una realtà virtuale parallela. La vice presidente esecutiva della Commissione europea ha affermato durante una presentazione a un evento dei media tedeschi che sta studiando le caratteristiche del metaverso per capire se pone questioni tali da richiedere l’azione dei regolatori.

Vestager, che è anche commissaria Antitrust, ha chiarito che l’Ue deve comprendere bene l’intero progetto presentato da Mark Zuckerberg e le sue implicazioni prima di decidere se agire e in che modo. Tuttavia, poiché le aziende stanno già investendo nel metaverso, Bruxelles deve cominciare subito ad analizzare quale ruolo può assumere la Commissione europea nel regolare questo settore nascente dell’universo digitale.

Il metaverso sotto la lente dell’Ue

“Qualunque cosa facciamo deve essere basata sui fatti e sulle informazioni che possiamo raccogliere. Dobbiamo capire il progetto del metaverso prima di poter decidere quali azioni siano appropriate”, ha dichiarato Vestager, secondo quanto riferito da Reuters.

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Meta ha presentato il concetto del metaverso lo scorso novembre. In seguito ha riferito di voler assumere 10.000 persone in Ue nei prossimi cinque anni per sviluppare il progetto.

Non basta per mitigare le preoccupazioni dell’Ue: Vestager è nota per la linea dura contro ogni abuso di mercato e già lo scorso mese ha affermato che il funzionamento del metaverso sarà oggetto di un attento scrutinio da parte delle autorità europee, in particolare per le implicazioni sulla concorrenza di mercato. 

“Il metaverso presenterà nuovi mercati e una serie di diverse attività. Si formerà un marketplace dove alcuni attori potrebbero avere una posizione dominante”, ha dichiarato Vestager. “È un’evoluzione che dobbiamo essere in grado di seguire”. Nel mirino ci sono in particolare alcune attività svolte nel metaverso: vendita e acquisto di beni e servizi, gaming e utilizzo dei nonfungible token o Nft, gli asset digitali basati sulla blockchain.

Gli attriti di Meta (Facebook) con l’Europa

Solo ieri Meta ha smentito i rumor che parlavano di un possibile “ritiro” dall’Europa di Facebook e Instagram in reazione alle norme Ue che non consentono alle società di processare i dati degli utenti europei negli Stati Uniti. Un portavoce della holding dei due social ha confermato a CorCom che non c’è “alcun desiderio e alcun piano di ritiro dall’Europa. Meta, come molte altre aziende, organizzazioni e servizi, si basa sul trasferimento di dati tra l’Ue e gli Stati Uniti per poter offrire servizi globali. Come altre aziende – prosegue – per fornire un servizio globale, seguiamo le regole europee e ci basiamo sulle clausole contrattuali tipo e su adeguate misure di protezione dei dati”.

“L’Ue agisce in maniera assolutamente autonoma nel fissare le regole nei mercati digitali”, ha replicato la Commissione europea ai rumors sull’abbandono di Facebook e Instagram. Anche nell’eventualità di una futura modifica delle regole in vigore, l’esecutivo Ue ha sottolineato che “La legislazione Ue tiene conto dei valori europei, degli interessi dei consumatori e dei cittadini, e anche dei punti di vista degli operatori economici che agiscono nel mercato. Ma l’Ue agisce in piena autonomia”.

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