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IL REPORT

Le aziende cinesi sempre più innovative agli occhi degli europei

E’ quanto emerge da un’indagine della European Chamber of Commerce. La Cina non fa più solo rima con manodopera a basso costo ma viene sempre più vista come un vivaio di aziende che hanno tutte le carte in regola per competere sul fronte della ricerca e sviluppo

27 Mag 2019

D. A.

La Cina non è più, per le aziende europee, il paradiso della delocalizzazione. È piuttosto una piazza a così alto tasso d’innovazione che spesso se ne avverte una dura concorrenza. A dirlo è un report della European Chamber of Commerce, che ha sondato il modo in cui si è evoluto il clima che circonda le organizzazioni economiche attive nel Far East e come, di conseguenza, viene percepito. Ebbene, lungi dall’apparire come il mercato che ha attratto migliaia di investitori per la manodopera a basso costo , l’ex Celeste impero nell’ultimo triennio è descritto come un vivaio di aziende che hanno tutte le carte in regola per superare le compagnie del Vecchio continente sul fronte della Ricerca&Sviluppo.

Il 34% delle imprese europee che fanno business in Cina ammette infatti che nel 2019 i concorrenti locali sono stati più innovativi di loro, mentre il 28% sostiene che la lotta è stata alla pari. La reputazione delle società cinesi è in costante miglioramento, ma è stato dal 2017 al 2018 che si è registrato il balzo più netto nella percezione dei soggetti economici, occidentali. Due anni fa, infatti, solo il 23% delle imprese parlava di una capacità innovatrice tanto evidente, mentre per il 54% del campione i cinesi lavoravano ancora al di sotto di questo percepito. Parlando in generale, dall’indagine emerge anche che le imprese europee si sentono più accolte oggi in Cina di quanto non accadesse in passato, al loro ingresso. E tra le sfide che più preoccupano i rispondenti al sondaggio non c’è tanto la competizione sul fronte dell’innovazione tecnologica, quanto il rallentamento dell’economia cinese.

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