LO SCENARIO

Insurtech, negli ultimi 30 mesi investiti in Italia 120 milioni in startup

Rallentano però gli investimenti in aziende innovative mentre aumentano quelli in progetti interni. Si punta a 1 miliardo di euro entro fine 2024. Ma per ottenere il risultato sarà fondamentale creare sinergie tra tutti i player di mercato. I dati dell’Italian Insurtech Association e dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano

Pubblicato il 09 Mag 2023

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Ammonta a circa 120 milioni di euro il totale degli investimenti che l’Italia ha riversato negli ultimi 30 mesi in startup insurtech. E nonostante negli altri Paesi Europei gli investimenti in startup siano stati circa 10 volte superiori, con 450 milioni di euro investiti complessivamente nel comparto Insurtech nel 2022, il mercato italiano sembra ormai aver raggiunto un buon livello di maturità.

Lo affermano i dati presentati dall’Italian Insurtech Association (IIA), l’associazione che riunisce oltre 200 player del settore assicurativo, secondo cui – nonostante questo scenario – l’Insurtech Investment Index 2022 (SCARICA QUI IL REPORT), ideato da IIA ed elaborato dall’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, che monitora lo stato di avanzamento degli investimenti e il grado di innovazione del settore assicurativo in Italia, mostra un punteggio di 14/30, in diminuzione rispetto ai 20/30 dello scorso anno. La causa principale di questa flessione è da attribuirsi proprio al rallentamento degli investimenti in startup innovative, rispetto alle medie internazionali.

Investimenti nel comparto per il 27% delle compagnie

Giunto alla terza edizione, l’Insurtech Investment Index, che ha coinvolto, come di consueto, i principali protagonisti del settore, evidenzia che, sebbene il mercato stia progredendo, come si evince dal fatto che nel 2022 il 27% degli intervistati ha dichiarato di aver effettuato almeno un investimento in una startup o pmi insurtech, numero in linea con i dati raccolti nel 2021, e che il 75% del campione afferma di aver avviato almeno una partnership con realtà tecnologiche nell’ultimo anno, le attese di crescita degli investimenti in startup non hanno rispettato le attese.

Mercato startup: una strada ancora lunga

“Gli investimenti in progetti insurtech interni delle compagnie stanno crescendo in linea con quelle che erano le nostre attese, così come lo sviluppo di partnership tra le compagnie e player insurtech. Purtroppo non sta avvenendo altrettanto per quel che riguarda gli investimenti in startup”, dichiara Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA. “Le motivazioni del basso punteggio ottenuto nell’Index di questo anno sono proprio da ricercare nel mancato sviluppo del mercato startup in Italia, ancora arretrato rispetto i vicini Paesi, come Uk, Francia e Germania in cui gli investimenti in realtà innovative sono nettamente superiori. Nonostante quindi la buona crescita del mercato nostrano, trainata principalmente dagli investimenti in progetti interni alle compagnie, la difficoltà ad aumentare gli investimenti in startup non ci consente di fare quel cambio di passo necessario per ridurre il gap esistente con gli altri Paesi europei. Come già riportato nell’ultima edizione del Manifesto di IIA, ci auspichiamo di vedere aumentare ulteriormente gli investimenti in insurtech, toccando quota di un miliardo di euro entro fine 2024. Appare chiaro che per ottenere questo risultato sarà fondamentale creare sinergie tra tutti i player coinvolti, dalle compagnie, ai venture capital, sino alle startup, che devono essere in grado di rispondere all’appello di un mercato alla ricerca della svolta tecnologica”.

Focus su back office e su progetti con ritorni nel breve periodo

“L’incertezza generata dal contesto macroeconomico e geopolitico del 2022 ha fortemente rallentato gli investimenti Insurtech delle compagnie assicurative italiane” dichiara Filippo Renga, Direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano. “Le compagnie e i broker italiani nel 2023 si sono concentrati su innovazioni legate ai processi di back office, che sono cresciute di 13 punti percentuali rispetto al 2023, e su progetti con ritorni nel breve periodo ben nell’82% dei casi. Dall’altro lato del mercato, i consumatori e le aziende dimostrano di apprezzare sempre più i servizi digitali legati al mondo assicurativo, sia in fase di sottoscrizione che nella gestione dell’assicurazione stessa, con una forte predisposizione verso l’embedded insurance”.

Sempre più utilizzati i canali digital

Dalle indagini dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano emerge inoltre come la crescita di investimenti interni rifletta la percezione e l’utilizzo di servizi insurtech da parte degli utenti, infatti l’acquisto di coperture assicurative avviene sempre di più attraverso canali digitali. L’87% dei consumatori che ha acquistato o rinnovato una polizza viaggio nell’ultimo anno lo ha fatto prevalentemente online, l’89% ha acquistato online una polizza assicurativa per dispositivi elettronici, mentre l’80% ne ha acquistata una per la cybersecurity tramite canali digitali.

Si riscontra una maggiore penetrazione digitale anche per quei comparti consolidati come ramo auto/moto, salute e casa, rispettivamente il 55%, il 58% e il 52% degli assicurati ha acquistato una polizza prevalentemente online, mentre il ramo vita resta legato a modalità tradizionali, con solo il 36% dei consumatori che ha utilizzato canali digitali.

Si afferma l’Embedded insurance

La tendenza sempre più diffusa a utilizzare canali digitali ha spinto le principali compagnie assicurative a muoversi per rispondere alle sfide tecnologiche e alle esigenze di consumatori sempre più digitali, e offrire loro prodotti assicurativi attraverso canali di vendita online e/o non assicurativi. Modelli di Embedded insurance accelerano questo passaggio, il 45% dei consumatori che hanno acquistato una polizza viaggio nel 2022 lo ha fatto tramite siti di Travel; il 35% di chi ha acquistato una polizza auto lo ha fatto direttamente dal concessionario.

Le priorità del 2023

Infine, secondo la ricerca di IIA e dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano per il 37% delle compagnie assicurative che hanno partecipato all’indagine la priorità per il 2023 sarà la realizzazione di partnership con realtà insurtech. La creazione di progetti interni sarà invece la priorità per il 29% dei player intervistati, mentre per il 26% gli investimenti in startup o PMI Insurtech rappresenteranno le maggiori operazioni di rilievo. Si mantiene alta l’attenzione riguardo investimenti in tecnologie, l’80% del campione prevede di concentrare gli investimenti per l’automatizzazione della gestione di sinistri e processi di back office.

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