LA TRIMESTRALE

Intel, rallentano gli utili: al via tagli per 10 miliardi l’anno

Il gigante dei chip, che nel trimestre registra un utile da 1 miliardo di dollari dai 6,8 di un anno fa, annuncia la strategia per far fronte alla guidance deludente. In vista licenziamenti, ma ancora da quantificare

28 Ott 2022
gelsinger intel

Intel riuscirà a tagliare fino a 10 miliardi di costi all’anno entro il 2025 (3 miliardi solo nel 2023), anche attraverso un numero non precisato di licenziamenti: è l’annuncio con cui la società presieduta da Pat Gelsinger ha compensato una guidance deludente per l’intero anno fiscale. Nel trimestre, tuttavia, utili e ricavi sopra le attese fanno balzare il titolo  in alto del 7%: l’utile adjusted per azione, in particolare, è di 59 centesimi contro i 32 centesimi delle attese, su ricavi di 15,34 miliardi, superiori ai 15,25 miliardi del consensus.

Entrate in calo del 15% nel trimestre

L’azienda ha inoltre ufficializzato la notizia che era già nell’aria da giorni, sorretta dalle previsioni di Refinitiv: le entrate complessive sono diminuite del 15% anno su anno nel trimestre terminato il 1 ottobre. Nei tre mesi precedenti, i ricavi erano diminuiti del 22%. L’utile netto della società, attestato ora a 1,02 miliardi di dollari, è sceso dai $ 6,82 miliardi del trimestre di un anno fa.
Il Client Computing Group, che include i chip per i computer, ha generato 8,12 miliardi di dollari di ricavi, in calo del 17% ma superiori ai 7,58 miliardi delle attese. Il segmento Datacenter e AI (intelligenza artificiale) ha registrato 4,21 miliardi di ricavi, in calo del 27% e sotto i 4,67 miliardi del consensus. Il segmento Network and Edge ha chiuso il trimestre con ricavi di 2,27 miliardi, in rialzo del 14% ma inferiori ai 2,40 miliardi delle attese.

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Per l’intero anno fiscale, Intel ha ridotto le previsioni per l’utile adjusted a 1,95 dollari per azione e per i ricavi a 63-64 miliardi, contro i 2,30 dollari su 65-68 miliardi previsti tre mesi fa. Queste previsioni si tradurrebbero in un calo dei ricavi di quasi il 20%. Gli analisti avevano previsto 2,15 dollari su 65,26 miliardi. Senza contare l’andamento nell’after-hours, il titolo di Intel ha perso finora quasi il 49% dall’inizio dell’anno.

In Italia sarà l’azienda a decidere dove insediarsi

Intanto di Intel si parla anche in Italia, in vista di un suo possibile insediamento nel Paese: nei giorni scorsi, il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto sapere che “sarà l’azienda a decidere la sede dell’investimento rispetto alle condizioni che riterrà più congeniali, mentre il compito del governo è di creare, insieme con le Regioni, le migliori condizioni per portare in Italia questo importante e significativo investimento in un asset strategico per l’economia nazionale. Infatti, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un’iniziativa privata a cui dobbiamo fornire il migliore supporto. Agiremo come una squadra nazionale”.

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