IL CASO

Intel, salta il progetto italiano. Il Governo: “Fatto il possibile, se ci ripensano ci siamo”

Che non se ne facesse nulla si era capito da tempo, ora la conferma ufficiale da parte del ministro Urso. I riflettori si spostano sul maxi investimento di Silicon Box nel Nord Italia. Zaia spinge sul Veneto

Pubblicato il 15 Mar 2024

chip

Era stato annunciato come uno dei grandi investimenti per l’Italia, più volte rilanciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni come un dossier prioritario. Ma che non se ne sarebbe fatto nulla si era capito da tempo. Il colosso dei chip non ha mai citato l’Italia fra i Paesi del suo piano di investimenti e a inizio anno il ceo Gelsinger ha detto a chiare lettere che l’azienda è concentrata su Germania e Polonia.

Urso conferma la “fine” del dossier Intel

Ora la conferma ufficiale da parte del ministro per le imprese e il mande in Italy Adolfo Urso: “Su Intel sia questo sia il precedente governo hanno fatto tutto il possibile. È l’azienda che ha rivisto il suo piano, rinunciando ad alcuni dei suoi progetti più avanzati. Se poi volesse completare il suo progetto in Europa, con la ricerca in Francia e con le nuove tecnologie in Italia, noi ci siamo”, ha detto in conferenza stampa al termine dei lavori del G7 dell’Industria.

Il progetto di Silicon Box

I riflettori ora sono tutti puntati sul maxi investimento da 3,2 miliardi da parte dell’asiatica Silicon Box per l’avvio di un impianto produttivo di chiplet, il primo del suo genere in Europa, che sarà localizzato nel Nord Italia. Nessun dettaglio sulla location esatta ma sarebbero tre le regioni in lizza: Lombardia, Piemonte e Veneto. E a proposito del Veneto spinge il Governatore Luca Zaia: “Incrociamo le dita. Di lavoro se ne è fatto tanto, crediamo in questo nuovo obiettivo”.

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