IL CONTRATTO

Intelligenza artificiale, Almawave automatizza la giustizia della Tanzania

La società italiana scelta per digitalizzare trascrizioni e traduzioni delle sedute processuali del Paese africano, in swahili e inglese. Accordo quadriennale, per il primo anno sul piatto 1,1 milioni

13 Giu 2022

F. Me.

Valeria Sandei_AD Almawave

L’intelligenza artificiale di Almawave sbarca il Africa. Il Judiciary of Tanzania, Magistratura della Repubblica Unita di Tanzania, ha affidato alla società italiana del Gruppo Almaviva il servizio automatico di trascrizione e traduzione delle sedute processuali dei propri tribunali, nelle principali città del Paese.

Il programma complessivo dell’Istituzione africana prende il nome di Citizen-Centric Judicial Modernization and Justice Service Delivery (Modernizzazione giudiziaria a misura di cittadino e fornitura di servizi di giustizia) ed è finanziato dalla World Bank, attraverso l’International Development Association (Ida) finalizzato ad investimenti nel sistema giustizia per migliorare l’efficienza dei tribunali e modernizzarne l’amministrazione in un’ottica di e-Justice e si inserisce in un più ampio plafond del valore di 155 milioni di dollari.

Le tecnologie proprietarie di riconoscimento vocale di PerVoice, società del gruppo Almawave, già operative in circa 35 lingue, saranno utilizzate per automatizzare le verbalizzazioni dei tribunali, sia in swahili che in inglese con traduzione automatica e verbali nelle due lingue. Tali operazioni, sino ad ora, sono state svolte manualmente, con inevitabili errori e problematiche spesso motivo di contenzioso e lungaggini. I sistemi basati su Intelligenza Artificiale garantiranno l’assenza di imprecisioni e, prima della stesura dei documenti ufficiali, potranno essere verificati da addetti incaricati.

Il progetto “Transcription and Translation Application System for Judiciary of Tanzania” di Almawave verrà inizialmente implementato su 50 aule dei 169 tribunali del Paese ma è destinato a svilupparsi in ulteriori sedi e strutture, per tutti i 4 anni di durata dell’accordo quadro. Questo, complessivamente, potrebbe generare un valore superiore ai 3 milioni di euro.

“Questa iniziativa mi riempie di soddisfazione e sottolinea la capacità dell’azienda di esprimere un carattere di unicità, in grado di contribuire ai processi di modernizzazione e competere a livello internazionale coerentemente con la strategia definita – dice l’Ad di Almawave, Valeria Sandei – Almawave dimostra infatti di detenere un bagaglio di competenze capaci di supportare una struttura chiave per l’evoluzione della Tanzania e altamente riconosciuta, come il Judiciary of Tanzania impegnato a rendere la gestione dei processi giudiziari sempre più efficiente, veloce, trasparente e sostenibile. La nostra conoscenza verticale del mondo Government e la qualità in swahili ed inglese della nostra tecnologia AI vocale, hanno rappresentato un chiaro differenziale. Questo progetto punta ad un impatto rilevante e centrato sul servizio alle persone reso possibile dall’impiego di tecnologia AI. Si tratta inoltre di un’iniziativa molto coerente con l’Agenda Digitale 2030, elemento che qualifica ulteriormente il nostro lavoro”.

Plaude all’iniziativa l’Ambasciatore d’Italia a Dar es Salaam, Marco Lombardi: “Esprimo grande soddisfazione per un progetto, fortemente sostenuto dall’Italia, che avrà importanti ricadute sia in termini di rafforzamento delle relazioni bilaterali con la Tanzania, sia in termini di benefici all’economia e all’occupazione nel nostro Paese”.

La partnership è stata supportata da Confindustria Assafrica & Mediterraneo, realtà che accompagna le aziende associate nel loro percorso di internazionalizzazione in Africa e Medio Oriente.

“Il progetto di Almawave si colloca in un quadro ampio che mira a migliorare i sistemi di governance della pubblica amministrazione africana in cui la competenza tecnologica delle imprese italiane può giocare un ruolo di primo piano – sottolinea Massimo Dal Checco, Presidente dell’associazione –  La modernizzazione del sistema giudiziario, grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, permette di raggiungere standard di efficienza ed affidabilità che vanno a vantaggio di tutti gli stakeholders e contribuisce a migliorare il business climate dei singoli paesi.  Confindustria Assafrica & Mediterraneo ha affiancato Almawave in questo progetto. Siamo quindi molto soddisfatti per l’obiettivo raggiunto attraverso un attento lavoro di networking e sinergie che ha coinvolto vari players istituzionali, tra i primi l’Ambasciata d’Italia a Dar Es Salam e l’Ambasciata della Tanzania in Italia. Il progetto di Almawave è un modello di eccellenza del made in Italy che può essere replicato anche in altri paesi grazie alla capacità “tailor made” del progetto stesso”.

Nei primi 3 mesi di contratto Almawave svilupperà tutte le tecnologie necessarie alla messa a punto dei propri sistemi di Intelligenza Artificiale, andando ad affinare i propri algoritmi sulla base delle diverse pronunce, accenti, cadenze e dialetti propri della lingua swahili. Quindi si procederà all’avvio vero e proprio di trascrizioni e traduzioni.

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