Intelligenza artificiale, scoppia il "caso Torino": salta la sede dell'hub nazionale? - CorCom

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Intelligenza artificiale, scoppia il “caso Torino”: salta la sede dell’hub nazionale?

Nel Pnrr non c’è traccia della città piemontese come annunciato dal governo Conte. Levata di scudi dalla politica: “Il centro resti sotto la Mole”. Ma la viceministra Laura Castelli rassicura: “Nessun ripensamento”

24 Mar 2021

F. Me

Torino sarà o no la sede del centro italiano per l’intelligenza artificiale (I3A)? La domanda è lecita: nei giorni scorsi è scattato l’allarme su fatto che nell’ultima versione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienzail capoluogo piemontese è sparito dalle sedi espressamente indicate per uno dei sette centri nazionali.

La decisione che la città avrebbe ospitato il centro era arrivata lo scorso settembre con una nota di Palazzo Chigi ma, effettivamente, a quella nota non era stato dato seguito tanto che nel Recovery Plan, redatto dal governo Conte, non se faceva alcun cenno.

Una mancanza che ha messo in allarme la politica, tutta. I deputati della Commissione Trasporti e Tlc della Camera sono pronti, nel parere al governo sul Piano di ripresa e resilienza, a mettere nero su bianco che il centro deve nascere a Torino.

“Il centro di Intelligenza artificiale deve nascere a Torino e deve trovare spazio nel Pnrr. Abbiamo ereditato un piano così raffazzonato che è una corsa per rimediare agli errori del precedente governo – afferma in una nota la deputata piemontese della Lega Elena Maccanti, capogruppo in Commissione Trasporti – Se il centro di AI l’avessero previsto con una legge ora sarebbe tutto fatto, invece il governo Conte lo aveva previsto con una semplice nota di Palazzo Chigi solo per aiutare la sindaca grillina e il precedente governo si era addirittura dimenticato di finanziarlo in legge di bilancio – sostiene l’esponente del Carroccio – Ora faremo la nostra parte inserendo la sede di Torino nel parere al Pnrr in Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni. Una corsa contro il tempo per rimediare ai gravi errori di chi ci ha preceduto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Pd. “Il parere della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera conferma che la sede del Centro nazionale per l’intelligenza artificiale dovrà essere a Torino – dice Davide Gariglio, capogruppo Pd in commissione Trasporti –  Questa indicazione era comunque già presente nella ‘Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza’ trasmessa al Parlamento”.

“La scelta della sede – conclude Gariglio – è stata quindi confermata ufficialmente e promuove Torino come punto di riferimento per accelerare la crescita digitale del Paese e come laboratorio di innovazione per sviluppare le nuove frontiere della tecnologia”.

In campo anche l’opposizione. ”Governo Conte o Governo Draghi, nulla cambia. Torino rischia di essere presa in giro ancora una volta – spiega in una nota la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli – Presenterò un’interrogazione parlamentare, Torino deve avere la sede che le era stata promessa – prosegue Montaruli -. Come Fratelli d’Italia ci associamo al grido di allarme proveniente dalle categorie produttive, e faremo di tutto per impedire questo ennesimo scippo”.

L’allarme è stato accolto dalla viceministra all’Economia Laura Castelli che ha subito rassicurato. “La sede del Centro nazionale per l’intelligenza artificiale sarà a Torino, un’indicazione chiara già presente nella proposta di Pnrr trasmessa al Parlamento e confermata nel parere reso dalla Commissione Trasporti e telunicazioni della Camera dei Deputati – dice Castelli – Nessun ripensamento, il Capoluogo piemontese sarà un laboratorio di innovazione tecnologica e rappresenterà il punto di riferimento per favorire la crescita digitale del Paese”.

In pressing anche gli industriali piemotesi. “Siamo molto preoccupati che corrispondano al vero le voci secondo cui nel Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ndr) in corso di elaborazione, Torino non sia più indicata come sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A), un ruolo che le era stato assegnato il 3 settembre scorso dal Governo Conte, che ne aveva data ampia comunicazione, ed era stato confermato dal Ministero dello Sviluppo Economico a metà novembre 2020 – sottolinea il presidente dell’Unione Industriale di Torino, Giorgio Marsiaj – Se le voci che circolano fossero vere sarebbe un fatto gravissimo che toglierebbe al nostro territorio una fondamentale opportunità di crescita, oltre che costituire una promessa mancata di cui non capiamo le motivazioni. Mi auguro che siano rispettati gli impegni presi e che, nel Pnrr definitivo, alla nostra città sia confermato il ruolo che le era stato attribuito di hub centrale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale”.

 Cos’è e come funziona il centro I3A

L’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A) è il network che coordinerà le varie attività di ricerca in questo campo e che costituirà uno dei tasselli principali della strategia definita dal Ministero per lo sviluppo economico.

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Si tratta di una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico capace di attrarre talenti dal mercato internazionale e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Italia in connessione con i principali trend tecnologici (tra cui 5G, Industria 4.0, Cybersecurity). I settori principalmente coinvolti saranno quelli della manifattura e robotica, IoT, sanità, mobilità, agrifoood ed energia, Pubblica amministrazione,  cultura e digital humanities, aerospazio.

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