LA PRECISAZIONE

Internet of Things, la Privacy: “Nessun blocco, anzi collaboriamo con Palazzo Chigi”

Il Garante precisa: “Stiamo fornendo contributo al tavolo, ma ciò non comporta l’emanazione di pareri formali”

06 Nov 2015

Mila Fiordalisi

“Il Garante sta fornendo contributi tramite la partecipazione di esperti dell’Ufficio al tavolo di lavoro per l’elaborazione di un documento sulla c.d. Internet of Things, attualmente allo stato di bozza, presso la Presidenza del Consiglio”. E’ quanto precisa il Garante della Privacy in merito alla propria partecipazione in via informale al tavolo di Palazzo Chigi.

“Tale attività – continua il Garante – svolta nell’ambito della usuale cooperazione istituzionale tramite partecipazione a tavoli e gruppi di lavoro, non comporta l’emanazione di pareri, che l’Autorità invece esprime nelle forme previste dal Codice su atti di natura regolamentare o amministrativi che incidano sulla protezione dei dati personali, pareri che anche su questo tema l’Autorità esprimerà quando gliene sarà fatta richiesta nelle forme dovute”.

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Secondo quanto risulta a CorCom il position paper sull’Internet of Things a cui lavora il tavolo coordinato da Raffaele Tiscar sarebbe in dirittura d’arrivo. E si lavora alacremente anche per terminare i lavori degli alltri tre tavoli “Cittadini, Internet e diritti”, “Internet e tassazione” e “Interoperabilità delle banche dati”. L’idea del governo sarebbe di accorpare in un unico documento di sintesi le indicazioni dei quattro tavoli, in modo da elaborare una sorta di “upgrade” del Piano Crescita digitale, un vademecum all’azione destinato a stimolare l’adozione del digitale nelle imprese sull’onda dell’avvento dell’Internet of things e ancor di più dell’Internet of Industrial things e di utilizzare i “big data” pubblici per mettere a punto servizi innovativi e snellire la burocrazia.