Italgas, la digital transformation al centro del piano strategico 2021-2027 - CorCom

L'ANNUNCIO

Italgas, la digital transformation al centro del piano strategico 2021-2027

Il gruppo prevede investimenti per 7,9 miliardi di euro con l’obiettivo di estendere il network con le smart grid e completare il processo di digitalizzazione che guiderà la transizione energetica anche grazie allo sviluppo di nuove competenze

15 Giu 2021

Domenico Aliperto

L’incremento degli investimenti previsti da Italgas per il piano strategico 2021-2027 è guidato dalla digitalizzazione, con l’ambizione di completare nel 2022 la trasformazione digitale degli asset e rendere il gruppo a tutti gli effetti un protagonista della transizione energetica. Oltre allo sviluppo sul versante delle nuove tecnologie, il piano – in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di sviluppo di gas rinnovabili come biometano, metano sintetico e idrogeno verde – è strutturato su altre quattro direttrici principali: la prima è il repurposing, con un upgrade dell’infrastruttura per accogliere e distribuire gas rinnovabili e sua estensione anche attraverso M&A e gare Atem. La seconda riguarda le nuove opportunità di crescita valorizzando le competenze del Gruppo nei settori dell’efficienza energetica, idrico e dei servizi It. Ci sono poi l’insourcing di competenze core, ulteriore impulso alle attività di reskilling e upskilling delle persone e infine l’ottimizzazione di una struttura finanziaria solida ed efficiente per sostenere le opportunità di crescita e continuare a garantire un adeguato ritorno per gli azionisti. Il nuovo piano, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società presieduto da Alberto Dell’Acqua, prevede un programma di investimenti di 7,9 miliardi di euro, in aumento di 0,4 miliardi di euro rispetto al precedente Piano presentato lo scorso ottobre.

“La trasformazione digitale resta il principale abilitatore del nostro percorso di crescita con l’obiettivo di completare nel 2022 la digitalizzazione del network e disegnare la roadmap che confermerà il ruolo strategico delle reti del gas quale volano della transizione energetica per il raggiungimento degli obiettivi Ue net carbon zero”, dichiara in una nota l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo. “Con 7,9 miliardi di euro, in crescita rispetto al programma di investimenti presentato lo scorso ottobre, Italgas si conferma tra i principali gruppi industriali italiani per capacità di progettazione, esecuzione e generazione di valore per le comunità servite, in grado di imprimere un forte impulso alla ripartenza del Paese”.

Il ruolo del digitale nel potenziamento delle reti del gas

In questo contesto il piano strategico 2021-2027 punta a valorizzare il ruolo delle reti del gas quale volano della transizione energetica. Il Piano prevede investimenti complessivi per circa 5,9 miliardi di euro (in crescita del 5,4% rispetto al precedente Piano); ulteriori 2 miliardi di euro sono destinati alla partecipazione alle gare d’ambito e alla realizzazione dei piani di sviluppo relativi agli Atem di futura aggiudicazione. Dei 5,9 miliardi di euro, 1,4 miliardi (+300 milioni rispetto al precedente Piano), sono destinati a portare a termine i programmi di digitalizzazione dell’intero network con la realizzazione di reti smart in grado di accogliere gas rinnovabili come il biometano – già oggi ampiamente disponibile e atteso in forte sviluppo nell’arco del prossimo decennio – nonché il metano sintetico e l’idrogeno verde.

WHITEPAPER
Quali sono le prospettive del futuro per il lavoro agile?
Digital Transformation
Risorse Umane/Organizzazione

In particolare, entro il 2022 si prevede la sostituzione e l’upgrade di oltre 7 mila impianti di regolazione della pressione (Grf e Iri). Il piano prevede inoltre l’installazione massiva di sensori e valvole di sezionamento telecomandate per il rilevamento dei parametri di funzionamento della rete e la sua gestione da remoto. In questo scenario si inseriscono: l’innovativo progetto “Power to Gas” che il Gruppo sta realizzando in Sardegna, prima vetrina tecnologica della filiera di produzione dell’idrogeno verde in Italia, che diventerà operativo nel corso del 2022; l’impulso alle attività di R&D attraverso il potenziamento del laboratorio tecnologico Italgas, già oggi centro di eccellenza internazionale sulle attività tradizionali di verifiche metrologiche e analisi chimiche. Il laboratorio avrà una nuova sede a Torino e si arricchirà di ulteriori competenze in materia di gas rinnovabili funzionali alla trasformazione delle reti in infrastrutture smart idonee ad accogliere e distribuire miscele di nuovi gas.

Grazie alla trasformazione digitale della rete e alle innovazioni tecnologiche messe in campo – da Picarro al know-how di Seaside – Italgas prevede che al 2027 avrà ridotto del 30% le emissioni climalteranti (Scope I e Scope II) e del 25% i consumi energetici, entrambi rispetto al 2020. Il target relativo alle emissioni sarà raggiunto grazie all’impiego sempre più capillare della tecnologia Picarro. Ulteriori contributi al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità sono attesi dall’opera di efficientamento di Seaside, volta a ridurre i consumi di gas civili e industriali, nonché dall’efficientamento della flotta aziendale dei veicoli di servizio. I consumi elettrici caleranno per effetto dell’entrata in esercizio degli impianti di cogenerazione e turbo-espansori installati presso i principali city gate della rete che permetteranno di utilizzare energia elettrica autoprodotta.

Nel settore della distribuzione del gas, la trasformazione digitale permette all’azienda di raggiungere gli obiettivi di efficienza fissati dal regolatore nella risoluzione 570. Si stima infatti che dalla digitalizzazione derivino benefici per circa 250 milioni di euro (+40 milioni di euro rispetto al precedente piano), in termini di riduzione dei costi operativi, efficienza sugli investimenti e maggiori ricavi, rispetto a un scenario in assenza di digitalizzazione.

Un soggetto ad hoc per gestire le attività IT

Per quanto riguarda i servizi, il Gruppo concentrerà tutte le attività di Information Technology, compresa la Digital Factory, in uno specifico veicolo societario, che vedrà la luce nelle prossime settimane. Dal suo avvio il nuovo soggetto controllerà asset dal valore complessivo di 100 milioni di euro circa e oltre 100 contratti per un valore di 306 milioni di euro. La nuova organizzazione, con un centinaio di persone, consentirà da un lato di razionalizzare ulteriormente le attività It e dall’altro di rafforzare e costruire nuove sinergie tra le diverse realtà del Gruppo, creando sia i presupposti per un ulteriore salto di efficienza sia aprendosi alla possibilità di mettere a disposizione di terzi le proprie competenze e le innovazioni sviluppate in house.  In questo scenario, lo svolgimento delle gare d’ambito rappresenterebbe non solo un’opportunità per Italgas di ampliare il proprio perimetro di attività, ma anche di estendere i benefici della digitalizzazione ad altre reti, a tutto vantaggio dei territori interessati e dell’intero sistema Paese.

Competenze evolute al servizio delle nuove tecnologie

Nella consapevolezza che le principali sfide della trasformazione digitale passano dalle persone, il Gruppo continua a investire nelle attività di upskilling e reskilling prevedendo oltre 600 mila ore di formazione nonché l’individuazione sul mercato di risorse che consentano di introdurre ulteriori competenze digitali utili a rendere effettivo il cambiamento. In questo contesto, la Digital Factory Italgas rappresenta un forte elemento distintivo nel complesso mercato delle digital skill. Nei prossimi anni oltre il 60% delle nuove risorse assunte avrà meno di 30 anni e questo determinerà, attraverso il normale ricambio generazionale, un importante abbassamento dell’età media dei dipendenti. In arco di Piano è previsto inoltre l’insourcing delle attività di ingegneria e di maintenance degli apparati digitali, in linea con quanto fatto negli ultimi anni: riportare all’interno del Gruppo lo svolgimento di attività core. Una Managerial Academy Italgas, che nascerà nei primi anni del Piano, garantirà la continua crescita manageriale e culturale, veicolando tra i diversi business e manager un unico purpose aziendale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA