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LO STUDIO

Italia eccellenza nel vino, ma maglia nera sulle vendite online

I dati di Tannico: “Nonostante i 44,4 milioni di ettolitri prodotti all’anno, il Paese è fanalino di coda nell’e-commerce, fermo allo 0,2%: meno di Francia, Usa e Cina. Ma il mercato offre grandi opportunità di crescita”

20 Mar 2015

A.S.

“L’Italia è il secondo produttore al mondo di vino con 44,4 milioni di ettolitri prodotti e un giro d’affari di 14,6 miliardi di euro, ma raggiunge un singolare primato negativo: tra i principali paesi produttori e consumatori di vino, si classifica ultima nella vendita online con una penetrazione dello 0,2%”.

A evidenziarlo sono i dati dell’Osservatorio eCommerce B2c NetcommPolitecnico di Milano, il comparto Food&Wine, sta facendo registrare tassi di crescita del 30% anno su anno, citati dalla ricerca condotta da Tannico, azienda attiva nell’e-Commerce di vino con oltre 10.000 clienti e più di 30.000 bottiglie vendute ogni mese.

In Italia il canale online è agli esordi e ha davanti a sé ampie possibilità di crescita, sottolinea lo studio, la penetrazione rispetto alle vendite totali del mercato è ancora limitata, pari allo 0.2%, contro una media mondiale che si attesta al 1.8%.

La Cina, che anno dopo anno sta incrementando il proprio mercato rapidamente, risulta il paese con la penetrazione del canale online più alta, pari al 27%, quadrupla rispetto al Regno Unito dove il canale internet ha un peso del 6,8%. Terza in classifica la Francia con il 5,8% seguita da Germania e Spagna.

“Il grande successo dell’e-commerce in Cina – spiegano da Tannico – è legato al fatto che questo canale si presenta come il mezzo più efficace e veloce per accedere al mercato del vino, all’interno di un settore sostanzialmente nuovo e privo di canali di vendita radicati nel territorio”.

“In Italia la situazione è esattamente opposta – sottolinea lo studio – il vino è parte integrante della cultura popolare e la capillarità dei produttori distribuiti sul territorio ha fatto sì che la domanda si indirizzasse principalmente sul canale fisico. Inoltre, il mercato e-commerce italiano non si è ancora sviluppato a pieno: nonostante tassi di crescita a doppia cifra, mostra una penetrazione pari al 3,5%, la più bassa tra i principali mercati europeri (UK, Francia e Germania), gli Usa e i mercati orientali (Corea e Giappone). In questi paesi – UK, USA, Corea e Giappone – si hanno tassi di penetrazione compresi tra l’11 e il 15% sul totale vendite retail e tassi di crescita percentuali nell’intorno del 10% all’anno”.

In Italia il grosso della vendita del vino è legato alla grande distribuzione (ipermercati, supermercati, discount e grocery) con una percentuale del 86,3%; il restante 13,7% comprende la vendita diretta e il canale internet con un valore complessivo di 12 miliardi di euro. “Il canale online è ancora acerbo – spiegano dall’azienda – e rappresenta solo una piccola fetta dei canali di vendita utilizzati: l’eCommerce di vino si presenta così come l’opportunità di mercato più appetibile, quella in grado di offrire ampio spazio di manovra ai player del commercio enologico in un paese con 16 milioni di acquirenti online

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