CYBERCRIME

L’Iran blocca il petrolio a causa di un attacco informatico

Teheran costretta a disconnettere gli impianti di produzione dell’isola di Kharg, da cui transita il 90% del greggio esportato. Trafugati i dati del ministero

Pubblicato il 23 Apr 2012

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Le autorità iraniane hanno dovuto disconnettere alcune infrastrutture petrolifere chiave dopo che un attacco ha colpito il sistema informatico centrale del ministero del Petrolio e dell’Ente nazionale del petrolio. Come riferisce la Bbc, gli impianti dell’isola di Kharg, il principale terminal del Paese per l’esportazione di greggio – da cui transita circa il 90% del greggio esportato dall’Iran – e di altre località del paese sono stati disconnessi dalla rete informatica per precauzione.

L’agenzia Mehr assicura tuttavia che la produzione di petrolio non è stata intaccata. Come conseguenza dell’attacco, i siti del ministero e quello dell’ente per il Petrolio sono saltati per alcune ore e al momento solo quello del ministero è tornato online. Un portavoce del ministero ha spiegato che nell’attacco con il virus ‘Viper’ sono stati trafugati i dati degli utenti dei siti, ma non i dati chiave relativi all’industria petrolifera nazionale, che viaggiano su un altro sistema. Teheran ha mobilitato l’unità speciale per le crisi informatiche, che è stata creata nel 2010 in seguito all’attacco con il virus ‘Stuxnet’, che mandò in tilt il programma nucleare del paese.

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