La Sardegna scommette sulle startup hi-tech, sul piatto 10 milioni - CorCom

IMPRESA 2.0

La Sardegna scommette sulle startup hi-tech, sul piatto 10 milioni

Gli investimenti saranno indirizzati verso un fondo di venture capital tramite la finanziaria regionale Sfirs. Il presidente Pigliaru: “Per fare innovazione dobbiamo parlare col mondo e non richiuderci nella nostra isola”

22 Giu 2016

Andrea Frollà

La Regione Sardegna scommette sulle startup ad alto contenuto tecnologico, mettendo sul piatto 10 milioni di investimenti per la costituzione di un fondo di Venture Capital tramite la finanziaria regionale Sfirs. L’operazione movimenterà un importo analogo di finanziamenti ad opera di fondi di venture-capital per una partecipazione fino al 50% nel capitale delle imprese.
Il progetto, spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru nel corso di un convegno in Assolombarda a Milano, fa leva sul fatto che “siamo un’isola ed abbiamo da guadagnare più di altri dall’innovazione e dal digitale, che vanno oltre i limiti geografici”. Pigliaru pone l’accento sulle eccellenze della Sardegna, che vanta una “certificazione di qualità unica al mondo, data dalla longevità che in alcune nostre aree è 10 volte la media americana”.

Un valore aggiunto – sottolinea – per “la nostra produzione agroalimentare“, che costituisce una delle eccellenze sarde insieme alla “sicurezza, al capitale umano, ai centri universitari e di ricerca alla digitalizzazione del territorio e alla qualità della pubblica amministrazione“. Uno degli imperativi del progetto è “evitare interventi a pioggia” perché, conclude Pigliaru, “se vogliamo crescere e fare innovazione dobbiamo parlare con il mondo, non rinchiuderci nella nostra Isola, e per farlo dobbiamo sostenere progetti con le dimensioni giuste, che se si sviluppo possono fare da traino per altre eccellenze”.