INNOVAZIONE

Lavoro, ecco le 10 startup italiane più ambite dai professionisti

Casavo, Boom e Satispay sul podio della classifica elaborata da Linkedin. Premiate le società innovative emergenti e più resilienti

22 Set 2020

L. O.

Casavo, Boom, Satispay. Sono le tre startup più ambite per lavorare dai professionisti italiani. Emerge dalla lista Top Startups Italia 2020 stilata da Linkedin, creata dal team di LinkedIn News e basata sui dati della piattaforma per la classificazione delle aziende.

In particolare, Casavo è l’instant buyer immobiliare nata a Milano nel 2017, seguita sul podio da Boom, startup che offre servizi innovativi nel campo della fotografia commerciale e da Satispay, fintech che gestisce la app per i pagamenti digitali.

La lista del 2020, si legge in una nota, rispecchia lo stato attuale dell’economia e del mondo sulla scia dell’emergenza coronavirus, e dà risalto alle startup che sono risultate tra le più emergenti e resilienti, “tenendo in considerazione come stanno affrontando l’attuale scenario lavorativo in continuo cambiamento”.

Trasformazione digitale al centro

” Top Startups Italia – dice Michele Pierri, Editor di LinkedIn News in Italia – dimostra quanto sia stata importante la trasformazione digitale in atto nell’ultimo decennio e come questa stia influenzando ogni aspetto della nostra vita. Ha influito sul modo in cui acquistiamo un immobile, beni e servizi e persino su come riceviamo la spesa a casa. Non sorprende che queste innovazioni stiano ispirando la comunità di LinkedIn e stiano attirando l’attenzione di così tanti utenti”.

La lista include 10 aziende emergenti attive in diversi settori e ambiti di specializzazione, tutte accomunate dall’impegno per l’innovazione e la trasformazione digitale, elementi alla base dei loro prodotti e servizi.

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Al quarto posto Everli, startup che garantisce la consegna a casa della spesa in diversi supermercati d’Italia, mentre al quinto posto si posiziona un’altra realtà emergente del fintech, Credimi, che ha come focus il credito alle imprese, e al sesto posto EnergyWay, specializzata nel data science e Intelligenza artificiale.

Al settimo posto si posiziona Milkman, giovane realtà tecnologica operante nel settore della logistica e della supply chain, seguita da Kineton, società d’ingegneria che offre soluzioni per diversi ambiti industriali, e iGenius, altra startup tech specializzata nell’analisi dei dati per lo sviluppo di soluzioni che migliorano l’efficienza delle attività di business. A chiudere la Top Startups Italia 2020 è Roboze, attiva nel campo dell’ingegneria informatica e la progettazione di soluzioni di stampa 3D.

La metodologia utilizzata

I dati in base ai quali è stata elaborata la lista provengono dalle attività sulla piattaforma LinkedIn, tra le quali le ricerche di lavoro e le visualizzazioni delle pagine aziendali, svolte dagli oltre 706 milioni di membri in tutto il mondo, tra i quali si contano oltre 14 milioni di professionisti italiani.

LinkedIn misura le startup sulla base di quattro criteri: la crescita della forza lavoro di queste aziende, le interazioni degli utenti con le aziende e i loro dipendenti, l’interesse delle persone in cerca di impiego in queste startup e la loro capacità di attrarre talenti.

Per essere ammissibili, le società devono essere indipendenti e private, avere 30 o più dipendenti residenti nel Paese, avere non più di 7 anni e avere sede nel Paese nel quale elenco compaiono. Vengono escluse le aziende di selezione del personale, think tank, società di venture capital, società di consulenza gestionale e IT, organizzazioni non profit e filantropiche, acceleratori ed enti di proprietà del governo. Anche le startup che hanno licenziato il 20% o più della loro forza lavoro nel periodo di tempo considerato non sono ammissibili.

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