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ROBOTICA

Le buste della spesa? Ve le consegnerà un robot

Il progetto dei co-fondatori di Skype vuole fare concorrenza ai droni di Google e Amazon sulle spedizioni veloci. Già avviati i test dei prototipi, mentre nel 2016 partiranno i servizi pilota negli Usa e in Inghilterra

03 Nov 2015

Andrea Frollà

Ancor prima che i cieli delle nostre città vengano invasi dai droni in giro per consegnare i pacchi, la spesa a casa potrebbe arrivare da piccoli robot autonomi. L’idea è dei co-fondatori di Skype Ahti Heinla e Janus Friis che con la loro compagnia Starship Technologies hanno già avviato i primi test dei prototipi e sono pronti a far partire i servizi pilota nel 2016 in alcuni paesi, tra cui Usa e Regno Unito.

Gli automi, che saranno comunque supervisionabili dagli sviluppatori, hanno tre ruote per lato e potranno consegnare fino a due buste di acquisti in un range di tempo che oscilla dai 5 ai 30 minuti dal momento in cui partono dal centro di smistamento o dal negozio.

“Vogliamo fare per le consegne locali quello che Skype ha fatto per le telecomunicazioni” – spiega Heinla – “I nostri robot non inquinano i cieli, non volano e non sono droni”. Elettrici e a zero emissioni Co2, gli automi della Starship Technologies garantiranno un costo di spedizione che se confrontato con quello delle attuali alternative di consegna è minimo: inviare la spesa costerà fino a 15 volte di meno.

Per di più nessuno potrà rubarvi le buste, né durante il tragitto né all’arrivo: solo chi ha effettuato l’acquisto potrà infatti sbloccare il congegno tramite il proprio smartphone.

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