Le startup del tech al collasso: "La Ue intervenga" - CorCom

LA LETTERA

Le startup del tech al collasso: “La Ue intervenga”

Allied for Startups scrive alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen: “Dimezzati i fondi del venture capital. Riconoscere al settore un ruolo centrale nella lotta al Covid-19”

03 Apr 2020

L. O.

Startup al collasso, l’Europa scenda in campo. E’ questo l’appello lanciato dall’industry del tech con cui si esorta il presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen a mettere l’ecosistema delle startup al centro delle “strategie anti-Covid-19”.

Il numero di operazioni di venture capital nei primi 10 paesi è quasi dimezzato nel primo trimestre del 2020, secondo i dati di Pitchbook. Per questo nella lettera congiunta si chiede di accelerare i finanziamenti pubblici alle imprese che sviluppano tecnologia in chiave anti-pandemica, posticipare alcune scadenze fiscali e fornire assistenza finanziaria agli accordi di investimento già pianificati.

L’impatto del Covid-19 sulle startup

Il gruppo, guidato da Allied for Startups, con sede a Bruxelles, mette in guardia dall’impatto che una prossima recessione economica avrà sul settore tecnologico  del continente. La pandemia ha già “costretto molte startup a riconsiderare il proprio modello di business” e tagliare i costi.

“Ma come per altre catastrofi anche questa crisi può rivelarsi un’opportunità”, si legge nella lettera: “Soprattutto per spingere su una migliore cooperazione e un maggior coordinamento tra le varie nazioni”.

Non basta. L’appello fa presente che “le startup sono player cruciali non solo nella ricerca di soluzioni per combattere e risolvere l’epidemia, ma anche per costruire basi innovative per la ripartenza”.

Il pressing dell’industria arriva dopo che Francia, Germania e Italia hanno annunciato piani per fornire aiuti alle proprie startup. Anche la Gran Bretagna sta affrontando richieste di interventi finanziari.

Dimezzati i fondi di venture capital

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“Va scongiurata una crisi di liquidità – scrivono i co-firmatari -. Le startup investono le proprie risorse nella crescita, inclusi nuovi mercati, personale e marketing. Proprio per questo possono contare su una minore liquidità rispetto agli altri attori dell’economia”.

L’Europa ha visto un altro anno record di finanziamenti in capitale di rischio nel 2019: sono stati accumulati investimenti per oltre 30 miliardi di dollari. Inoltre il continente ha prodotto alcune delle società “unicorno” fra le più preziose del mondo – aziende tecnologiche private con valutazione di almeno 1 miliardo di dollari – tra cui Klarna, Revolut e TransferWise.

Secondo i dati Pitchbook, il numero di operazioni di venture capital nei primi 10 paesi europei è quasi dimezzato nel primo trimestre 2020 a 692, rispetto a 1.363 un anno prima, mentre l’importo totale investito è crollato dell′8% a 8.031 da  7.391 dollari.

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