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LO SCANDALO

L’ex legale di Apple Gene Levoff accusato di insider trading

Il top manager faceva parte del “disclosure team” e, secondo la Sec e il procuratore federale, avrebbe abusato delle informazioni riservate sui risultati della Mela per il proprio profitto. Apple lo aveva licenziato a settembre dopo un’indagine interna

14 Feb 2019

Patrizia Licata

giornalista

Gene Daniel Levoff, ex top manager dell’ufficio legale di Apple, è stato accusato di violazione delle norme contro l’insider trading dalle autorità americane. La Securities and exchange commission (Sec) e i procuratori federali accusano Levoff di aver comprato e venduto titoli Apple illegalmente. Paradossalmente, nel suo ruolo di senior director of corporate law di Apple, Levoff era responsabile di vigilare sui dipendenti di Cupertino per evitare qualunque operazione finanziaria che facesse leva su informazioni riservate.

Secondo l’accusa, a partire dal 2011, Levoff avrebbe ripetutamente scambiato titoli sulla base di informazioni non pubbliche su fatturato e utili aziendali. Tali investimenti illeciti hanno generato per il top manager profitti per 227.000 dollari e gli permesso di evitare 377.000 dollari di perdite, afferma l’ufficio del procuratore generale di Newark, New Jersey, che ha incriminato Levoff, come riportato da Bloomberg.

Nei documenti della Sec si legge che Levoff, nel 2015, appreso dai documenti riservati di Apple che l’azienda avrebbe deluso le attese degli analisti sulle vendite di iPhone nel terzo trimestre, ha venduto azioni per un valore di circa 10 milioni di dollari, quasi l’intero pacchetto in suo possesso. Quando Apple ha presentato la trimestrale, le azioni hanno subito un calo del 4% e così Levoff ha evitato per sé una perdita di 345.000 dollari, stima la Sec.

In un’operazione di segno opposto, nel 2011, Levoff avrebbe acquistato azioni di Apple per 1 milione di dollari in vista di una trimestrale brillante, rivendendole poi per un profitto di 60.000 dollari.

L’autorità di vigilanza di Borsa sottolinea la facilità con cui Levoff poteva svolgere illecitamente il trading di azioni, visto che faceva parte del gruppo di top manager del “disclosure team“, autorizzati a visionare e rivedere i numeri sugli utili e le vendite di Apple prima della pubblicazione.

Il legale di Levoff, Kevin Marino, ha dichiarato che sta verificando le accuse sia della Sec (che si è mossa per violazione del codice civile) che del procuratore generale di Newark (che invece ha aperto un fascicolo per violazioni penali). Levoff dovrà presentarsi al tribunale federale la prossima settimana.

Levoff è stato licenziato da Apple a settembre 2018, dopo essere stato messo forzatamente in vacanza per due mesi, come svelato dalla Sec. Un portavoce di Apple ha confermato che l’azienda era stata contattata dalle autorità la scorsa settimana e ha di conseguenza svolto un’estesa indagine con l’aiuto di esperti legali esterni.

Le autorità americane che accusano l’ex legale della Mela pretenderanno sia il pagamento di una multa che l’interdizione di Levoff da ruoli in aziende quotate. Levoff potrebbe dover sborsare fino a 5 milioni di dollari ma in teoria rischia anche fino a 20 anni di carcere, secondo il Financial Times.

La vicenda viene presentata dai media Usa come una nuova tegola su Apple, alle prese con un crollo delle vendite di iPhone, tanto che gli analisti si aspettano che a un evento in programma il prossimo 25 marzo la casa di Cupertino presenterà delle novità sui servizi in abbonamento – Apple Music, il prossimo servizio TV e persino una “Netflix delle news”.

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