Libera, gratuita, veloce: nasce la rete regionale "EmiliaRomagnaWiFi" - CorCom

IL PROGETTO

Libera, gratuita, veloce: nasce la rete regionale “EmiliaRomagnaWiFi”

Oltre 1100 i nuovi punti di accesso da Piacenza a Rimini. Chiuso il bando della egione e Lepida rivolto agli enti locali per realizzare postazioni Internet pubbliche e senza restrizioni ai servizi

07 Apr 2017

F.Me

Liberi, gratuiti, veloci: saranno così i 1103 nuovi punti di accesso a Internet che troveranno spazio anche in piazze, stazioni, ospedali e biblioteche da Piacenza a Rimini. Parte così “EmiliaRomagnaWiFi”, la nuova rete pubblica della Regione che sarà in grado di garantire un accesso facile e senza restrizioni a tutti, a cominciare da 183 territori.

Un nome uguale in tutta l’Emilia-Romagna per la rete che raccoglie i punti WiFi dai quali si potrà accedere a Internet in modo semplice e senza restrizioni. Una segnaletica specifica indicherà i luoghi che offrono il servizio gratuito e ad acceso libero. Tra le novità, la possibilità di navigare senza bisogno di autenticarsi, 24 ore su 24 tutti i giorni, sull’infrastruttura Lepida a banda ultra larga.

Con 218 installazioni sarà Bologna la provincia con il maggior numero di nuovi “access point”, seguono Forlì-Cesena con 190, Modena con 184 e Reggio Emilia con 168. EmiliaromagnaWiFi sarà presente con 92 punti di accesso nel ravennate, 86 a Rimini, 58 sia Ferrara sia a Parma e infine 49 nel piacentino.
La localizzazione dei punti di accesso è il risultato di un bando regionale appena chiuso, presentato oggi a Bologna, rivolto agli Enti locali e finanziato con un milione e 400 mila euro da Regione Emilia-Romagna e Lepida Spa.

“EmiliaRomagnaWiFi ci permette di fare un altro passo verso il raggiungimento dell’obiettivo fissato dall’Agenda digitale che prevede un punto WiFi ogni 1000 abitanti: entro il 2019 ne vogliamo avere almeno 4000- spiega l’assessore regionale alla Programmazione territoriale e agenda digitale, Raffaele Donini – Abbiamo puntato a ridurre ulteriormente il ‘digital divide’ favorendo i territori della montagna e coprendo il più possibile spazi pubblici per aumentare la possibilità di accedere a Internet gratuitamente. Questo è solo l’inizio- ha concluso- non appena avremo realizzato almeno il 50% delle istallazioni, faremo partire un nuovo bando per ampliare ancora la rete”.

“Due gli elementi importanti in questa procedura – precisa il direttore di Lepida Spa, Gianluca Mazzini- Il fatto che la Regione decida che il WiFi debba essere libero in tutto il territorio senza vincoli di autenticazione per semplificare al massimo la fruibilità della connettività di cittadini e turisti, e il fatto che gli Enti Locali abbiano deciso di finanziare le installazioni dei punti credendo nell’importanza della diffusione di un sistema di connessione a banda ultra larga in tutti i luoghi pubblici”.

Il bando prevede, infatti, un forte coinvolgimento da parte degli enti per realizzare i nuovi punti di accesso entro il 2017. Dei 1103 assegnati dalla Regione ai territori, 653 sono “indoor” (59%) e 450 “outdoor” (41%). Ognuno di essi deve essere collegato direttamente ad un punto di accesso alla rete Lepida: nel caso non lo sia l’ente interessato dovrà finanziare i costi per realizzare le connettività mancanti in fibra ottica o con link radio a 26GHz.

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