DIGITAL HEALTH

L’Ismett di Palermo è l’ospedale italiano più tecnologicamente avanzato al mondo

Secondo la classifica globale stilata da Chime e relativa all’adozione dell’Ict in più di 36.000 strutture, l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione è secondo in Europa solo dopo il Cambridge University Hospitals

14 Ott 2021

Veronica Balocco

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E’ l’Ircss Ismett di Palermo l’ospedale italiano tecnologicamente più avanzato: lo afferma l’edizione 2021 del “Digital health most wired”, classifica a livello globale che ha l’obiettivo di valutare quanto gli ospedali e i sistemi sanitari utilizzino efficacemente le nuove tecnologie nei loro programmi clinici e gestionali. Stilato dal College of healthcare information management executives (Chime), l’elenco ha assegnato alla struttura palermitana il punteggio 7 nella categoria “Acute” (SCARICA QUI LA CLASSIFICA GLOBALE),  grazie alle tecnologie avanzate adottate per la cura dei pazienti gravi. Si tratta del secondo miglior punteggio di tutta Europa: meglio ha fatto solo il Cambridge university hospitals Nhs foundation trust, che ha raggiunto il livello 8. 

Un’indagine che fotografa l’impegno sulla trasformazione digitale

La valutazione è stata effettuata su infrastruttura, sicurezza, privacy, supply chain, analytics and data management, interoperabilità, patient engagement, clinical quality and safety e, da quest’anno, Covid-19 response.

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Il programma di indagine e certificazione Most wired funge da “controllo sanitario digitale” completo per le organizzazioni sanitarie in tutta la nazione. Unica nel settore, la certificazione riflette l’impegno  per la trasformazione digitale necessaria per fornire la migliore assistenza ai pazienti. Nell’indagine del 2021 erano rappresentate più di 36.000 strutture da 7 Paesi, un aumento del 20% rispetto al numero  rappresentate nell’indagine dell’anno precedente. Questi guadagni impressionanti riflettono la spinta in corso verso la trasformazione digitale nel settore sanitario durante il secondo anno della pandemia da Covid-19.

Verso la nascita del nuovo ospedale Ismett 2

“Questo premio riconosce l’impegno continuo di Ismett e Upmc in oltre 20 anni di attività per introdurre soluzioni tecnologiche avanzate che consentono di offrire le migliori cure possibili ai nostri pazienti”, commenta Angelo Luca, Ceo di Irccs Ismett e vicepresidente di Upcm Italia per i servizi sanitari. “E’ questo il migliore auspicio per la realizzazione del nuovo ospedale Ismett 2, che Ismett, Upcm e la Regione Siciliana hanno in programma di realizzare a Carini e che lo studio del senatore Renzo Piano in questi mesi sta progettando come l’ospedale del futuro, integrato a quello che sarà uno dei più grandi centri di ricerca europei e che la fondazione Rimed sta realizzando nell’area”.

Chime – sottolinea Giuseppe Caruana, direttore dei servizi informatici di Ismett – è un’organizzazione, fondata nel 1922, che conta circa 2800 partecipanti attivi in 51 paesi nel mondo. Valuta i sistemi informatici e il loro utilizzo all’interno degli ospedali attraverso un sistema complesso ed articolato di indicatori di qualità e di performance dell’infrastruttura informatica per migliorare i servizi erogati”.

Negli Usa, Upmc ha raggiunto il punteggio massimo di 10 punti nelle categorie “Ambulatorio” e “Acute”; l’Hillman Cancer Center, il network oncologico internazionale di Upmc presente anche in Italia con due centri a Roma e in Campania, si è altresì piazzato in cima alla classifica della categoria “Ambulatorio”.

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