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IL REPORT

Lo smartphone re dell’elettronica, assist al credito al consumo

Osservatorio Compass: la telefonia traina il mercato che cresce del 6%. Lo shopping online mette a dura prova il negozio fisico. Ma spuntano le prime contromosse: il 20% degli esercenti associa al punto vendita anche un servizio di acquisto online

20 Feb 2019

L. O.

E’ la telefonia a trainare il credito al consumo che nel primo semestre del 2018 supera quota 10 miliardi. Si tratta di un trend in aumento: oltre il 6% il tasso di crescita registrato nel primo semestre del 2018 – un nuovo record dal 2013 – grazie soprattutto alle performance del settore auto e moto.

Andamento non così positivo per l’elettronica che, con i suoi 540 milioni di euro, archivia il primo semestre con un lieve calo (-1,4%). Emerge dall’Osservatorio Compass secondo cui il punto di vendita fisico nonostante si confermi riferimento preferito per gli acquisti, soffre della crescita dell’e-shopping incidendo sempre più sulle mancate vendite dei negozianti, soprattutto nella telefonia. Dall’altro lato gli esercenti stanno reagendo, e aumentano quelli che offrono, accanto alla vendita nel punto fisico, anche servizi di e-commerce.

Se da un lato il valore totale dei prestiti erogati per l’acquisto di prodotti elettronici è in leggera contrazione, è aumentato, dall’altro, l’erogato medio, che si attesta a quota 916 euro, il +3,3% rispetto al primo semestre 2017. Un risultato trainato principalmente dal segmento della grande distribuzione (+5,5%) e dagli elettrodomestici del comparto bruno (+5,1%).

Gli smartphone sono i prodotti più venduti, seguiti dai grandi elettrodomestici da lavaggio (35%) e dai pc/tablet (28%). La situazione non cambia se si analizza la classifica dei prodotti più finanziati: sul podio troviamo sempre la telefonia, indicata dal 45% del campione, e i grandi elettrodomestici da lavaggio (41%), seguiti però dagli elettrodomestici per il freddo (38%).

Per gli italiani il negozio fisico si conferma punto di riferimento per gli acquisti di prodotti di elettronica: il 41% dei consumatori, infatti, si informa su internet ma concretizza il suo acquisto in un esercizio commerciale, mentre il 18% preferisce informarsi e acquistare direttamente nel punto vendita. Tra le motivazioni principali il servizio di assistenza post-vendita (indicato dal 43% degli intervistati) e la professionalità e l’esperienza del venditore (36%) secondo i convenzionati.

Ma la concorrenza dell’e-shopping sta progressivamente modificando il comportamento d’acquisto degli italiani: il 21% dichiara di acquistare sempre meno in un punto vendita rispetto al passato, e sono tanti i consumatori (36%) che si informano in negozio e acquistano online. Un impatto, secondo i convenzionati, che inciderebbe intorno al 41% in mancate vendite sul proprio giro d’affari. La telefonia, in particolar modo, risulta essere il comparto più colpito.

Tra i negozianti spuntano i primi segnali di reazione, con circa il 20% degli esercenti che associano al punto vendita anche un servizio di acquisto online. 

“Ancora una volta l’Osservatorio Compass evidenzia l’importanza vitale del credito al consumo nell’incoraggiare le vendite di tutti i settori” ha commentato Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Customer Management di Compass.

L’indagine conferma il ruolo fondamentale svolto dalle promozioni dei punti vendita. L’82% dei convenzionati ritiene molto o abbastanza rilevante il loro impatto sulle vendite, al punto da determinare il 45% del giro d’affari totale. In particolare, sono i cosiddetti “sconti secchi” a essere indicati da quasi due terzi degli intervistati (67%) come la tipologia di sconto più efficace.

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