IL CASO

Lo Stonex One di Facchinetti fa il “pieno”, ma dove sono gli smartphone?

Migliaia le richieste nel giorno del debutto. Ma solo 300 i pezzi disponibili. L’azienda corre ai ripari e posticipa vendite e consegne per soddisfare tutti i clienti

23 Lug 2015

DE.A.

Bloccate temporaneamente le vendite dello Stonex One: tutto rinviato di una settimana. Dopo il boom iniziale che ieri ha visto l’acquisto di 300 esemplari (i soli disponibili in una giornata) in circa un’ora, l’azienda che produce lo smartphone a firma di Francesco Facchinetti ha deciso di rivedere il timeting delle vendite. “Il team di Stonex One – si legge in una nota ufficiale – annuncia la riapertura delle vendite di #Galileo a partire dal 29 luglio prossimo. Verranno rispettate tutte le priorità, ma non saranno d’acquisto, bensì di distribuzione: chi ha quindi raggiunto il risultato SmashPhone e chi si è iscritto sul sito di Stonex One nel mese di aprile avrà la precedenza sulla spedizione del device”.

Il problema sembrerebbe legato alle consegne e ai volumi di vendita inaspettatamente alti. “La nuova rete di distribuzione che garantisce questo tipo di consegna, caratterizzata da volumi molto più ampi rispetto a quanto inizialmente pianificato, partirà da circa il 20 agosto”.

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L’azienda potrà così contare su una distribuzione giornaliera di migliaia di pezzi e il costo dell’acquisto verrà addebitato sulla carta di credito o sul conto PayPal nel mese di agosto, qualche giorno prima della data di inizio delle spedizioni pianificata per il 20 di agosto. L’evasione di tutti gli ordini è stimata in 11-15 giorni e in fase di ordine verrà richiesta un’autorizzazione pari all’importo dell’ordine stesso ma non verrà addebitato alcun costo.

“Mi scuso con tutti per quanto è accaduto oggi”, commenta Francesco Facchinetti, Creative Director di Stonex One. “E’ stata una cosa che non doveva succedere ma vi posso assicurare che nessuno di noi se lo poteva immaginare e, soprattutto, vi posso assicurare che la nostra struttura è addirittura sovradimensionata a livello di investimenti. Quanto è accaduto ieri è una problematica distributiva e non produttiva, continua Facchinetti – Il tasso di conversione teorico delle visite ricevute (quasi 100mila) poteva garantirci la vendita di 10mila pezzi in un solo giorno, un numero elevatissimo da distribuire in pochi giorni, sia per come siamo strutturati noi sia per come sono strutturati i nostri player che ci sono vicini in questo momento. Ecco il perché della scelta di bloccare temporaneamente le vendite e riaprirle a tutti a partire da mercoledì prossimo”.

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