Mediaset all'attacco: "Sky ci paghi o passiamo alle vie legali" - CorCom

RETRANSMISSION FEES

Mediaset all’attacco: “Sky ci paghi o passiamo alle vie legali”

Dopo la delibera Agcom sui rapporti Rai-Sky, il Biscione punta a un accordo commerciale per la presenza delle reti generaliste su decoder satellitare. “In Germania il sistema vale 100 milioni”. Trattative aperte anche con Vodafone, Telecom Italia, Facebook, YouTube e Google

28 Lug 2015

DE.A.

Mediaset chiede a Sky un accordo commerciale per la presenza delle reti generaliste sul decoder satellitare (‘retransmission fees‘) che in Germania vale, per il sistema della tv in chiaro, oltre 100 milioni. “Abbiamo un approccio che si svilupperà nelle prossime settimane”, dice il consigliere di amministrazione di Mediaset Gina Nieri.

Dopo la delibera 128/15 della primavera scorsa dell’Agcom sul rapporto nella stessa materia fra Rai e Sky “ora faremo valere i nostri diritti con atti formali: da tempo chiediamo a Sky, che continua a includere le nostre reti gratuite nella propria offerta pay satellitare, un accordo di ‘retransmission fees’, pratica consolidata sia negli Stati Uniti che in Europa”, spiega Nieri in un incontro con la stampa sulla difesa dei diritti sulla produzione televisiva.

Mediaset ha un tavolo aperto su questo tema con Vodafone e Telecom, mentre ha già concluso un accordo con Microsoft. Da tempo il Biscione lotta in sede anche giuridica per avere riconoscimento economico dell’uso su altre piattaforme dei suoi programmi e quest’anno, dopo una diffida, sta ottenendo da Facebook l’eliminazione dei post relativi sul sito del gigante internet. Per settembre attende poi la sentenza per la prima grande causa intentata, quella iniziata nel 2008 per la presenza dei suoi programmi sui portali Youtube e Google nella quale Mediaset ha chiesto un risarcimento di 500 milioni di euro. “Le perizie svolte fin qui hanno espresso una forchetta di valutazione che consolida la nostra valutazione di veder riconosciuto il danno: si tratta di soldi veri e importanti”, conclude Nieri.

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