L'INDAGINE

Metaverso, scettici i ceo mondiali: inapplicabile al business (per ora)

Secondo un sondaggio realizzato da Gartner sono sostenibilità ambientale e attrazione dei talenti le due priorità. Al rialzo l’attenzione verso le tecnologie digitali, a partire dall’intelligenza artificiale mentre il 63% non considera strategico l’universo “virtuale”

19 Mag 2022

Patrizia Licata

giornalista

metaverso-Ceo-Gartner

Nel 2022 la sostenibilità entra per la prima volta fra le dieci priorità di business dei ceo globali, mentre l’intelligenza artificiale è ancora la tecnologia con il più alto potenziale. Al contrario, il metaverso genera scetticismo: per il 63% non è applicabile all’attività aziendale. È quanto emerge dal sondaggio condotto da Gartner su ceo e dirigenti senior (“2022 Ceo and Senior business executive survey”).

La ricerca ha portato alla luce cambiamenti significativi nella percezione che i top manager hanno delle problematiche che riguardano l’ambiente, la forza lavoro e l’economia. Per esempio, la difficoltà di trattenere i talenti è una crescente preoccupazione e, fra le priorità da affrontare, pesa quasi quanto le sfide tecnologiche, come la digitalizzazione e la cybersicurezza, e molto più delle questioni finanziarie, come redditività e flusso di cassa.

L’annuale sondaggio di Gartner sui ceo è stato condotto tra luglio 2021 e dicembre 2021 sentendo oltre 400 figure aziendali senior in Nord America, Emea e Apac in diversi settori, ricavi e dimensioni aziendali.

Le crisi non intaccano gli obiettivi della digitalizzazione

“Il 2022 è l’anno in cui le prospettive del ceo sono davvero cambiate“, ha affermato Mark Raskino, distinguished vice president of research di Gartner. “La pandemia ha gradualmente portato alla luce una serie di trend pervasivi, come il desiderio di cambiare il modo in cui lavoriamo e la fragilità delle supply chain di scala globale. Più di recente, l’invasione russa dell’Ucraina sta amplificando i fattori macroeconomici con cui i ceo devono ora fare i conti, tra cui l’inflazione. Al tempo stesso, gli obiettivi di digitalizzazione del business continuano a crescere e non vengono intaccati dalla pandemia e dalle crisi correlate”.

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Ai, digitale e e-commerce le tecnologie più innovative

Fra le tecnologie innovative di maggiore impatto i ceo mettono al primo posto l’intelligenza artificiale (Ai) per il terzo anno consecutivo. Al contrario, il 63% considera il metaverso non applicabile o pensa che sia molto improbabile che possa avere un ruolo chiave per il proprio business.

“Il restante elenco di tecnologie di impatto ci ricorda che il nuovo è tale in base alla percezione di chi guarda”, commenta Raskino. “Né la digitalizzazionel’e-commerce, rispettivamente al secondo e quarto posto, sono molto nuovi su base relativa. Eppure queste sono tecnologie che molti leader aziendali percepiscono ancora come nuove e dirompenti nel contesto della loro impresa”.

La sostenibilità ambientale come traino per i ricavi

Per la prima volta nella storia di questo sondaggio, i ceo hanno inserito la sostenibilità ambientale tra le prime 10 priorità strategiche di business, all’ottavo posto, con un salto significativo dal quattordicesimo del 2019 e dal ventesimo del 2015.

“I leader aziendali sentono la pressione dei principali stakeholder a fare di più sulla sostenibilità ambientale e vedono i cambiamenti necessari come un’opportunità per guidare l’efficienza aziendale e la crescita dei ricavi”, ha affermato Raskino.

Il 74% dei ceo concorda sul fatto che l’aumento delle iniziative ambientali, sociali e di governance (Esg) attira gli investitori verso le loro aziende. Dell’80% dei ceo che intende investire in prodotti nuovi o migliorati quest’anno e il prossimo, la sostenibilità ambientale è stata citata come il terzo fattore trainante, subito dopo le prestazioni funzionali e la qualità generale. La sostenibilità appare anche come un fattore di differenziazione competitivo per i ceo nel 2022 e nel 2023 ed è allo stesso livello della fiducia nel brand.

Il 62% degli amministratori delegati vede l’inflazione generale dei prezzi come un problema persistente o a lungo termine. La loro principale risposta all’inflazione è aumentare i prezzi (51% degli intervistati), anziché rispondere con produttività ed efficienza (22% degli intervistati). In effetti, la produttività e l’efficienza non sono nemmeno tra le prime 10 priorità aziendali per i ceo di quest’anno.

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