Micron, il ministro Guidi: "Impegnati per soluzione positiva" - CorCom

LA VERTENZA

Micron, il ministro Guidi: “Impegnati per soluzione positiva”

La titolare delle Attività produttive: “L’obiettivo è scongiurare l’avvio della procedura di mobilità nei confronti di 419 lavoratori. La salvaguardia dell’occupazione e il rilancio di produzioni tecnologicamente avanzate sono priorità del Governo”

04 Apr 2014

Antonello Salerno

“Massimo impegno del Governo per una soluzione positiva della vertenza MICRON. L’obiettivo è quello di arrivare lunedì prossimo, nella sede del Ministro del Lavoro, ad un accordo che consenta di scongiurare l’avvio della procedura di mobilità nei confronti di 419 lavoratori degli impianti della multinazionale situati in Lombardia, Abruzzo, Sicilia”.

Lo si legge in una nota del ministro dello sviluppo economico Federica Guidi e del viceministro Claudio De Vincenti, che ieri hanno ricevuto una delegazione sindacale di Fim, Fiom e Uilm nella sede del dicastero di Via Veneto.

“Ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali che hanno ribadito la richiesta che il Governo si attivi per evitare i licenziamenti e la delocalizzazione di un’azienda leader nella produzione di memorie – continua la nota – gli esponenti dell’Esecutivo hanno garantito ogni sforzo in direzione di un esito favorevole della trattativa in corso”.

“Del resto – afferma Federica Guidi – l’intero Governo fa della salvaguardia dell’occupazione e del rilancio di produzioni tecnologicamente avanzate una priorità per un Paese che deve riprendere a crescere.

Proprio stamattina davanti a palazzo Chigi si è tenuto un sit-in di circa 150 lavoratori della multinazionale statunitense, a tre giorni dalla scadenza del termine per trovare un accordo prima dell’inizio della procedura di mobilità annunciata dall’azienda per 419 lavoratori nelle sedi italiane di Vimercate, Agrate, Avezzano, Arzano e Catania. Una protesta nata per chiedere un intervento diretto del Governo nella vertenza, e a cui ha preso parta anche Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. E da ieri pomeriggio una quarantina di dipendenti della multinazionale ha occupato l’aula consiliare del Comune di Catania per protestare e sollecitare un intervento del Governo.

“Alla Micron chiediamo di non prevedere nel loro piano di ristrutturazione nessun esubero, ma di trovare soluzioni di collocazione e ricollocazione per gli esuberi”, afferma Michele Zanocco, segretario nazionale Fim-Cisl.

“Ho incontrato i lavoratori della Micron in piazza a Roma, dove ci ha raggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti che ha confermato l’impegno diretto di palazzo Chigi – afferma il deputato Pd Roberto Rampi – C’è una svolta e ci sono tutte le condizioni per un buon accordo sia sul piano occupazionale che su quello delle politiche industriali, del rilancio del settore hi-tech, dell’impegno dell’Italia nel campo della microelettronica e delle alte tecnologie”.

“Piena riuscita dello sciopero in Micron e St Microelectronics e del presidio a Roma davanti a Palazzo Chigi – afferma Roberta Turi, segretario nazionale Fiom-Cgil, responsabile del settore Ict – La Fiom ritiene positiva l’attenzione sulla vertenza da parte del Governo, il quale deve ora utilizzare il poco tempo rimasto per lavorare a una soluzione che consenta di evitare i licenziamenti e trovare una soluzione per tutte le lavoratrici e i lavoratori della Micron”.

Cruciale sarà per trovare una soluzione per tutti anche la disponibilità di StMicroelectronics a riassorbire alcuni degli esuberi di Micron, questione su cui il Governo avrebbe avviato dei sondaggi. Proprio nelle ultime sarebbero in corso contatti tra i vertici di Micron e quelli di St, che potrebbero essere utili per definire la situazione. Lunedì, in ogni caso i numeri della soluzione proposta da Micron dovrebbero essere dettagliati e da lì partirà l’ultima tornata della trattativa.

“Quello di Micron – afferrma Cesare Ortis (FdI-An) – è un caso simbolo delle nostre eccellenze svendute senza criterio al solo scopo di far cassa. La Micron che chiude è il risultato di una storia cominciata in ST che, grazie ai contributi pubblici, è riuscita a raccogliere le migliori risorse informatiche italiane”.