Microsoft apre la eHealth Experience: più competenze digitali per gli operatori sanitari - CorCom

IL PROGETTO

Microsoft apre la eHealth Experience: più competenze digitali per gli operatori sanitari

Nuovo percorso esperienziale nel Technology Center dell’azienda a Milano per fare formazione, condividere esperienze e proiettarsi negli scenari di innovazione di un settore centrale nel Pnrr

16 Nov 2021

Patrizia Licata

giornalista

La sanità digitale è uno dei settori chiave in cui investe il Pnrr, ma solo il 4% dei professionisti sanitari ha adeguate competenze e-health. Per spingere sulla digitalizzazione di questo servizio essenziale Microsoft ha inaugurato la nuova eHealth Experience, un percorso esperienziale che arricchisce il Microsoft technology center, il centro al primo piano della Microsoft House di Milano dedicato alla formazione e all’open innovation.

L’obiettivo della eHealth Experience è promuovere – attraverso la formazione e la condivisione di best practice e soluzioni innovative proposte da Microsoft e dai suoi partner – l’innovazione del Sistema salute, un comparto strategico al centro delle priorità del Pnrr che riserva 15,63 miliardi di euro per costruire la sanità del futuro.

La nuova eHealth Experience rientra nel più ampio impegno di Microsoft per la formazione e la cultura digitale alla base del piano quinquennale Ambizione Italia #DigitalRestart.

Competenze per colmare il divario italiano nell’e-health

La pandemia ha messo a dura prova il Sistema sanitario italiano rendendone evidenti alcune fragilità, ma ha anche stimolato un ripensamento dei modelli di assistenza e cura e un’accelerazione della digitalizzazione. L’Osservatorio Innovazione digitale in sanità della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come la spesa per la sanità digitale nel 2020 sia cresciuta del 5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 1,5 miliardi di euro, seppur pari solo all’1,2% della spesa sanitaria pubblica. Il potenziale del mercato della salute digitale è molto maggiore: a livello europeo Frost & Sullivan stima una crescita annua del 29,4% fino a raggiungere un valore di 17 miliardi di euro entro il 2026.

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In Italia permane un divario rispetto ai Paesi Ocse e il processo di digitalizzazione del sistema sanitario in Italia è ancora frammentato. Uno dei punti critici sono le competenze digitali dei professionisti sanitari: se secondo il Polimi il 60% ha sufficienti competenze digitali di base (Digital literacy), solo il 4% ha un livello soddisfacente nelle competenze digitali professionali (eHealth competences).

Fare esperienza sul futuro della medicina

In questo scenario si colloca il progetto di Microsoft che, grazie alla collaborazione con il proprio ecosistema di partner, vuole offrire un’opportunità concreta agli operatori del settore – sia figure cliniche, sia figure dirigenziali e amministrative – per toccare con mano i vantaggi del digitale.

Medici, specialisti, operatori sanitari e dirigenti potranno e immergersi in un percorso esperienziale dove vivere scenari d’innovazione che abilitano un nuovo approccio alla medicina personalizzata. Non solo: la Microsoft eHealth Experience sarà anche uno spazio di knowledge sharing dove condividere esperienze e avviare riflessioni su progettualità che potrebbero essere finanziate con le risorse del Pnrr.

Gli italiani sono del resto già pronti e auspicano un maggiore uso del digitale in sanità: secondo un recente studio di Censis e Janssen Italia, oltre il 91% approva l’uso della telemedicina. E il 40% l’ha già sperimentata, secondo l’Osservatorio Epicura.

Tecnologie e partnership per innovare nella sanità

“Nel 2040 ci saranno oltre 19 milioni di anziani e 28 milioni di malati cronici, con incrementi rispettivamente del 38,5% e del 12%. Ecco allora che il digitale rappresenta una leva strategica per abilitare un sistema sanitario più efficiente, più equo e più inclusivo. Il Pnrr offre una grande opportunità per ripensare i servizi sanitari e il ruolo del territorio verso nuovi modelli di assistenza e cura, in una logica più ibrida in cui i cittadini possano scegliere il servizio tradizionale o digitale più a loro misura. Per recuperare il ritardo con i Paesi Ocse e colmare il divario Nord-Sud, è fondamentale dare avvio a una proficua collaborazione pubblico-privato tra tutti gli attori del sistema. I player It possono fare molto per abilitare l’innovazione e condividere esperienze virtuose. Con questo obiettivo abbiamo fatto squadra con i nostri partner per creare l’eHealth Experience e intendiamo accompagnare gli operatori della sanità verso un percorso di crescente consapevolezza del potenziale del digitale in risposta alle sfide di oggi e per disegnare la sanità di domani”, ha dichiarato Luca Callegari, direttore Divisione specialist team unit di Microsoft Italia.

“Le nuove tecnologie come il cloud computing e l’intelligenza artificiale contribuiscono a migliorare diagnosi e terapie, permettendo così l’affermazione della medicina personalizzata, di precisione e predittiva. Le frontiere del multi-cloud e multi-edge computing, unitamente a un approccio zero trust, sono alla base di ecosistemi digitali sicuri, in cui grazie all’analisi dei dati, la comunità estesa potrà affrontare le sfide più complesse come la lotta ai tumori o le malattie cardiovascolari, prima causa di morte al mondo”, ha concluso Callegari.

Dal triage alla terapia col supporto di dati, Ai e Healthcare Bot

L’obiettivo del percorso esperienziale proposto nel Microsoft technology center (diretto da Andrea Cardillo) è quello di condurre gli attori del settore sanitario nei vari passi di un tipico processo di presa in carico del paziente secondo un approccio di medicina personalizzata, mostrando piattaforme sviluppate da Microsoft e verticalizzate dai partner in risposta alle diverse esigenze.

Al centro dell’eHealth Experience ci sono per esempio: l’analisi genomica e l’intelligenza artificiale per lo studio dell’andamento di una patologia, i tool di comunicazione verso i pazienti per promuovere gli screening, la gestione del triage attraverso Healthcare Bot, gli strumenti di diagnostica basati sulla lettura intelligente di dati, le app per l’assistenza da remoto al paziente, le dashboard per il coordinamento delle cure a partire dalla visione integrata dei dati clinici, la pianificazione smart degli appuntamenti, i sistemi di collaborazione tra team multidisciplinari, le esperienze di telemedicina e riabilitazione da remoto, il monitoraggio dei parametri attraverso IoT, e le applicazioni per follow-up e feedback a pazienti e caregiver. Un viaggio a 360 gradi verso una nuova concezione di medicina che ruota intorno alla persona, dalla diagnosi e presa in carico del paziente, all’interazione e comunicazione con lo stesso, al servizio sanitario vero e proprio, al coordinamento delle cure fino al follow-up.

Protagonisti dell’esperienza i partner Microsoft che nei prossimi mesi dedicheranno tecnologie e risorse per arricchire il percorso formativo. Tra le prime realtà già a bordo dell’iniziativa: Agfa Healthcare, Avanade, HopeCare, Imaginary, Munogu, Internet of People, Orobix, Porini, Progesoftware, Cluster Reply, Sophia Genetics.

La condivisione delle best practice

La Microsoft eHealth Experience si propone anche quale luogo di condivisione di best practice. I professionisti del mondo sanità non avranno solo l’occasione di conoscere soluzioni verticalizzate, ma anche esperienze concrete di innovazione come quella dell’Irccs Ospedale San Raffaele che, grazie alla collaborazione con Microsoft e Nvida, e con il supporto di Orobix e Porini, ha sviluppato il progetto AI-SCoRE, una piattaforma di apprendimento autonomo in grado di calcolare il rischio da Covid-19.

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