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Microsoft da record: maxi bond da 10,8 miliardi di dollari

Alcuni dei titoli hanno scadenza a 40 anni: è una prima assoluta per la società di Redmond che punta a finanziare il buyback di azioni e spese di capitale, mentre soddisfa una domanda in crescita da parte degli investitori istituzionali di corporate bond decennali

10 Feb 2015

Patrizia Licata

Per la prima volta nella sua storia Microsoft vende bond a 40 anni, insieme ad altri titoli obbligazionari con scadenze più vicine – un’operazione del valore complessivo di 10,8 miliardi di dollari, la pià grande vendita di corporate bond effettuata quest’anno negli Usa e la maggiore mai avvenuta negli States per bond con scadenza a 40 anni.

Microsoft si unisce così a un gruppo di multinazionali americane che hanno offerto di recente corporate bond a lungo termine negli Stati Uniti approfittando di tassi di interesse bassi e della forte domanda di debito a lunghissima scadenza da parte di investitori istituzionali, come assicurazioni e fondi pensione. La scorsa settimana, infatti, Apple ha annunciato un’emissione di bond da 6,5 miliardi di dollari e il colosso farmaceutico Merck ha lanciato un’offerta da 8 miliardi, mentre AIG ha appena venduto 2 miliardi di dollari di bond, tra cui alcuni con scadenza a 40 anni.

Il maxi bond di Microsoft da 10,8 miliardi di dollari include debito con scadenza a 40 anni del valore di 2,25 miliardi di dollari; dell’offerta fanno parte titoli che maturano in 5, 7, 10, 20 e 30 anni.

Il totale degli ordini ha raggiunto, riporta il Financial Times, 37 miliardi di dollari, spingendo Microsoft ad aumentare le dimensioni del collocamento rispetto a quelle iniziali, che erano di 7 miliardi di dollari. Redmond userà il ricavato per scopi aziendali, tra cui il riacquisto di azioni proprie, spese di capitale e il rifinanziamento del debito. Moody’s Investors Service nota sul Wall Street Journal che Microsoft ha in programma di completare il suo programma di buyback di azioni da 31 miliardi di dollari per la fine di dicembre 2016.

“Le aziende di danno l’esempio a vicenda. Se una vende titoli obbligazionari, altre la seguono: ci aspettiamo altri collocamenti di corporate bond a lungo termine”, afferma Michael Kastner, managing principal di Halyard Asset Management. Gli investitori gradiscono per i ritorni più alti garantiti dal debito a lunga scadenza legato a multinazionali solide (il debito di Microsoft viene valutato AAA da Standard & Poor’s e Moody’s) rispetto ai titoli di Stato, ultra-sicuri ma dai rendimenti molto più bassi. Per questo il mercato è in crescita: dallo scorso ottobre, le aziende americane hanno venduto 138 miliardi di dollari di debito corporate e sovrano con maturazione a 30 anni o più, contro i 133 miliardi venduti nello stesso periodo del 2013, secondo Dealogic.

Microsoft aveva già lanciato un’offerta di bond a dicembre 2013, per un valore di 8 miliardi di dollari in dollari ed euro, tra cui 500 milioni di dollari in bond trentennali.

La vendita di bond da parte di Microsoft “rientra nelle strategie di grandi corporation che, anche se non hanno bisogno di raccogliere capitali, cercano di sfruttare condizioni di finanziamento molto, molto favorevoli”, commenta Jim Kochan, chief fixed income strategist di Wells Fargo Funds Management.

Molte di queste aziende che hanno emesso bond, infatti, come Microsoft e Apple, non avrebbero bisogno di prendere denaro a prestito perché hanno enormi riserve cash; tuttavia queste si trovano in gran parte all’estero e rimpatriarle comporterebbe un forte costo in termini fiscali. Emettere bond, vantaggiosi grazie ai bassi tassi di interesse, è considerato più conveniente che trasferire il contante negli Usa.