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IL DECRETO

Mise, al via la riorganizzazione: spariscono tutti i dipartimenti

A quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni a giorni verrà firmato il decreto sul riordino del ministero: 15 le direzioni generali ma addio alle quattro strutture Comunicazioni, Impresa, Energia e Coesione

10 Gen 2014

Federica Meta

Il Mise dà il via alla riorganizzazione interna. A quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni nelle prossime settimane verrà firmato il decreto che prevede lo smantellamento degli attuali 4 dipartimenti, con le funzioni di quello della coesione economica destinate a confluire nell’Agenzia per la coesione territoriale, e prevedendo 15 direzioni generali (anziché 17 come da proposta iniziale). Al segretario generale è affidato il compito di assicurare l’unitarietà dell’azione amministrativa e l’integrazione delle strutture. Ora il Dpcm è alla Corte dei Conti che ne dovrà valutare la sostenibilità finanziaria.

“Cauta soddisfazione” è espressa dalla Fp-Cgil. “La razionalizzazione – dice il sindacato – assicura una maggiore efficienza e un qualche argine di risparmio”.

In questa riorganizzazione salta, dunque, l’incarico di capo Dipartimento alle Comunicazioni fino al 31 dicembre 2013 ricoperto da Roberto Sambuco. Sambuco era stato riconfermato dal Cdm del 26 luglio scorso con un contratto a termine, deciso appunto in vista della riorganizzazione. Ora il contratto è scaduto e, stando a quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, il ministro Flavio Zanonato, sarebbe a lavoro per collocarlo in una delle direzioni generali.

Il riassetto che sta per essere battezzato è fruitto di una seconda elaborazione di Zanonato e del suo staff. Il primo disegno prevedeva il mantenimento del Dipartimento Sviluppo e Coesione Economica (Dps), mentre gli altri tre Dipartimenti (Comunicazioni, Energia e Impresa) sarebbero stati accorpati in un unico Dipartimento sulle politiche industriali. Erano poi previste, 4 direzioni incardinate al di fuori dei dipartimenti che tratterebbero rispettivamente i seguenti argomenti: personale e bilancio; beni e servizi; incentivazione delle imprese; vigilanza su cooperative, imprese ed enti in house.

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