"Mobility & Cloud", il mondo digitale secondo mr. Microsoft - CorCom

“Mobility & Cloud”, il mondo digitale secondo mr. Microsoft

Per la prima volta a Roma Satya Nadella traccia la vision del colosso del software: “Reinventare la produttività e i processi di business in un futuro dove tutto è mobilità”

20 Nov 2015

Patrizia Licata

Il modo in cui si vive e lavora oggi è profondamente cambiato, ma una delle cose che sono rimaste uguali è che tutti vogliono trarre il massimo da ogni momento della loro vita – dopotutto, è il tempo la risorsa più preziosa che abbiamo e anche la più scarsa. Per questo oggi la mission di Microsoft è diventata reinventare la produttività e i processi di business in un mondo dove tutto è mobilità. E, elemento altrettanto rilevante, applicazioni e dati si spostano sul cloud. Lo ha spiegato il Ceo Satya Nadella in visita ufficiale per la prima volta a Roma snocciolando punto per punto la nuova vision del colosso del software: mobility e cloud, collaborazione e intelligence sono le parole d’ordine che hanno guidato la trasformazione di Office dal familiare set di strumenti che tutti conoscono – Word, PowerPoint, Excel – a un modo nuovo di collaborare in tempo reale con nuove soluzioni, da OneDrive a Outlook, da Skype a Power BI. “La tecnologia ha un impatto su ogni aspetto della vita, personale o lavorativa, sull’economia e sulla società: è un’opportunità enorme”, ha detto Nadella, e la produttività “è ciò che veramente riesce a portare i vantaggi della tecnologia digitale all’economia e alla società”.

In questa vision, perciò, è l’esperienza umana che deve diventare mobile, prima ancora del device: “Il lavoro non può essere legato a uno specifico terminale, qualunque esso sia, o a una location”, ha affermato Nadella. E le “conversazioni” e la collaborazione sono la nuova piattaforma per svolgere il lavoro. “Le persone hanno bisogno di soluzioni che permettono di lavorare insieme in modo produttivo con colleghi e partner che si trovano in altre parti del mondo e usano device e applicazioni differenti”.

Per Microsoft sono le conversazioni il vero driver della produttività perché la produttività fa leva sull’intelligenza condivisa, di colleghi, soci, sviluppatori, makers, studenti, startuppers, comuni cittadini: “Le cose succedono solo se si collabora”, ha sottolineato Nadella. A questa collettività di persone che dialogano e scambiano conoscenze Microsoft si affianca per dare “potere di ottenere di più”, per offrire “strumenti per creare cose eccezionali con le tecnologie digitali”, reinventando anche il processo di business, perché sia fluido, flessibile, non più imposto rigidamente dall’alto: prodotti come il nuovo Office e Microsoft Dynamics vogliono essere catalizzatori di produttività in azienda. Uno degli strumenti che oggi Microsoft mette in mano a imprese e sviluppatori è la sua piattaforma cloud Azure, che Redmond sta costruendo perché sia un’infrastruttura di scala globale e “intelligente”: i dati devono essere usati per ricavare conoscenza e permettere decisioni mirate, ha sottolineato Nadella. Non a caso uno degli ultimi prodotti presentati da Microsoft è la analytical suite Cortana: in questo boom di informazioni l’analisi è ciò che permette di trarre valore dal dato. Il cloud di Microsoft è anche una piattaforma globale, che in queste settimane Microsoft sta continuando ad allargare con nuovi data center per coprire sempre più regioni nel mondo (già 40 quelle raggiunte), ma capace anche di servire le esigenze locali.

Nel presente e nel futuro del colosso di Redmond – e della vita delle persone – Nadella non vede solo cloud e analytics ma anche “più personal computing”: una proliferazione di device che ci accompagnano nel lavoro e nell’intrattenimento. L’esplosione di computer chiude il cerchio della vision di Microsoft tracciato a partire da produttività e cloud: “Ci saranno sempre più computer nelle nostre vite, dai bracciali smart ai sensori, il computing è pervasivo”, ha affermato Nadella. “Per questo è così importante la mobilità dell’esperienza umana su tutti i device – una mobilità orchestrata dal cloud, perché le rivoluzioni cloud e mobile sono simultanee”.

E in questo “mondo di computer”, se il Pc non è più il re del mercato, ci sono però nuove frontiere da esplorare. “Touch, speech, inking, olographic computing: i computer si sono molto evoluti negli anni, ce ne sono di tantissimi tipi e le funzionalità si sono moltiplicate e sono sempre più sofisticate”, ha dichiarato Nadella. “Anche il vostro fitness band è un computer, anche lo smartphone lo è, anzi i Lumia di Microsoft diventano computer a tutti gli effetti con la funzionalità Continuum. Questo è il tipo di innovazione che Microsoft vuole portare al mercato e che stimola negli sviluppatori”.

L’innovazione di punta nel computing per Nadella si incarna in Hololens, il visore di Microsoft per la realtà aumentata: “Siamo abituati a pensare che il mondo digitale replichi quello analogico; ora per la prima volta è il mondo digitale a portare gli oggetti in quello reale”, ha detto il Ceo. Con gli ologrammi le idee diventano “visibili” e visualizzare le idee vuol dire fare un passo verso la loro realizzazione. Una soluzione di cui tutto il mondo dell’industria può beneficiare, ha sottolineato il numero uno di Microsoft, anche in Italia, dove designer, progettisti e ingegneri potrebbero testare, modificare, condividere le loro idee con questa tecnologia. “Quando cambiate il modo in cui vedete il mondo, cambiate anche il mondo che vedete”, ha concluso Nadella. “Innovazione vuol dire avere idee coraggiose e sogni ambiziosi e cercare di realizzarli, la tecnologia non fa che amplificare le capacità umane. Non vedo l’ora di scoprire tutto quello che gli sviluppatori, le imprese e le persone potranno fare con la loro creatività e un po’ di aiuto da Microsoft”.