Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

#FORUMPA

Mochi Sismondi: “Passa dal digitale l’innovazione sistemica della PA”

Il presidente di Fpa: “Minori spese, maggiori entrate, aumento del tasso di imprenditorialità, sviluppo di conoscenza e lotta alla corruzione: benefici enormi dalla digitalizzazione”

25 Mag 2017

A.S.

“La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione è la piattaforma che permette di abilitare politiche di innovazione sistemica in ambiti diversi del Paese: libera risorse fino a 35 miliardi di euro, secondo gli ultimi dati degli Osservatori del Politecnico di Milano, per una maggiore sostenibilità finanziaria grazie a minore spesa pubblica e maggiori entrate, aumenta del tasso di imprenditorialità, sviluppa nuova conoscenza, permette una vera lotta alla corruzione”. Lo dice Carlo Mochi Sismondi, presidente di Fpa, nel giorno di chiusura  Forum PA, la manifestazione sull’innovazione nella Pubblica Amministrazione che oggi ospita tra gli altri il ministro dell’Economia e delle finanze Piercarlo Padoan e il commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Diego Piacentini.

“Il digitale – prosegue Mochi Sismondi – consente di liberare risorse grazie a risparmi di spesa pubblica e maggiori entrate: l’eProcurement può ridurre i costi di acquisto di beni e servizi, la digitalizzazione dei processi di risparmiare i costi di personale, mentre la lotta all’evasione fiscale ha un alleato nei pagamenti elettronici e nella conservazione sostitutiva di documenti fiscali, che potenzia la produttività dei controlli dell’Agenzia delle Entrate“.

“Inoltre – conclude Mochi Sismondi – la trasformazione digitale nella Pubblica Amministrazione può trasferire l’innovazione nelle imprese e aumentare il tasso di imprenditorialità. Costituisce poi uno straordinario strumento di condivisione della conoscenza in un Paese che ha il più basso tasso di laureati d’Europa, pari al 25%. Infine la trasformazione digitale è lo strumento principe per consentire la lotta alla corruzione, perché trasparenza e accesso ai documenti non sono realmente possibili in una Pubblica Amministrazione che resta prigioniera della carta”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5