IL CASO

Multa record per BT: 400 milioni per ritardi e “abusi” sulla banda larga

Le sanzioni inflitte dal regolatore Ofcom. Stangata da 50 milioni per i ritardi sulla roadmap delle connessioni. E la compagnia britannica dovrà pagare 350 milioni ai concorrenti per abuso di posizione dominante

Pubblicato il 27 Mar 2017

Federica Meta

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Nuovi problemi di Bt col regolatore britannico delle telecomunicazioni. Ofcom ha infatti inferto al colosso britannico una multa record da 42 milioni di sterline (48 milioni di euro) per i ritardi nell’installazione delle connessioni a banda larga. Non solo, in quanto il gruppo controlla Openreach, il gestore del network della banda larga nel Regno Unito, deve pagare anche una compensazione alle compagnie rivali di circa 300 milioni di sterline (350 milioni di euro) per abuso di posizione dominante.

Lo scorso 10 marzo BT e Ofcom avevano raggiunto l’accordo sulla separazione legale di Openreach, la divisione in cui nel 2006 erano confluite le infrastrutture delle reti di telecomunicazione dell’ex monopolista telefonico britannico.

Finisce così una lunga disputa che in novembre l’Ofcom aveva minacciato di portare in Commissione europea. Openreach, che resta il business più profittevole di BT, avrà proprio personale, gestione e strategia e lo “scopo legale di servire tutti i clienti allo stesso modo”, ha comunicato l’Ofcom.

L’accordo è soggetto però a un passaggio legislativo che assicuri le pensioni dei 32.000 dipendenti di Openreach. Pensioni che dovrebbero essere garantite dallo Stato, sottolineava BT.

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