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INTERNET

Mwc, sulla net neutrality scintille Usa-Europa

Alla kermesse di Barcellona incontro surriscaldato fra il commissario Ue Andrus Ansip e il chiarman della della Fcc Ajit Pai sulle nuove regole introdotte dall’amministrazione americana. Al centro vantaggi e paletti per l’industria. Ansip: “Non accetteremo discriminazioni dei contenuti europei”

28 Feb 2018

Patrizia Licata

giornalista

Atmosfera surriscaldata alla tavola rotonda sulla net neutrality che si è tenuta oggi nell’ambito del Mobile World Congress di Barcellona: il commissario europeo all’Agenda digitale Andrus Ansip ha difeso con forza le regole in vigore in Ue da due anni per garantire un Internet senza discriminazioni mentre il regolatore americano Ajit Pai, presidente della Federal Communications Commission, ha sostenuto la validità della posizione adottata dagli Stati Uniti con lo stralcio delle norme sulla neutralità della rete approvate durante la presidenza Obama.

Le regole che impongono ai fornitori di accesso su banda larga di trattare tutto il traffico Internet in modo uguale hanno suscitato forti resistenze da parte delle telco, mentre sono difese dalle associazioni dei consumatori e da diverse web companies, tra cui Google e Netflix. “Non voglio che il digitale sia un’autostrada super-veloce per pochi fortunati, mentre gli altri si devono accontentare di una strada sterrata”, ha affermato il vicepresidente della Commissione europea Ansip. In un’intervista su Euractiv.com ha ribadito: “Non abbiamo alcun timore che le regole sull’Internet aperto siano un ostacolo agli investimenti”. Di segno opposto l’intervento di Pai, che ha sostenuto il punto di vista dell’authority americana: le regole ostacolano gli investimenti. La Fcc ha deciso di abrogare le norme di Obama sulla net neutrality proprio per dare più libertà di investimento alle aziende delle telecomunicazioni chiamate ad aggiornare la loro infrastruttura di rete. “Riteniamo che la nostra decisione darà al settore privato maggiori incentivi per investire in reti 5G per il futuro”, ha affermato Pai.

Ansip e Pai hanno anche preso parte a una tavola rotonda aperta al pubblico insieme a Marcelo Claure, Ceo della telco americana Sprint, e a Sunil Bharti Mittal, presidente della Gsma, l’organizzatore del Mobile World Congress, ma il dibattito è stato più volte interrotto da grida salite dall’audience: “Parlate di fatti concreti”, ha gridato qualcuno, mentre molte persone hanno finito col lasciare la sala. Un membro del pubblico ha chiesto a Pai perché la Fcc ha ignorato le tanti voci a favore della net neutrality anche negli Stati Uniti, citando la pubblicità pro-net neutrality di Burger King, ma il presidente della Commission ha bollato queste iniziative come “opera dei PR”.

Ansip invece è stato messo sulla griglia da un membro del pubblico che lo ha attaccato sulla reale necessità delle regole in Europa. “Sì erano necessarie, prima le aziende bloccavano o rallentavano il traffico, alcune persone non potevano usare Skype”, ha risposto il commissario Ue. Ansip non ha risparmiato la frecciata a Pai: l’Europa è preoccupata dallo stralcio delle regole sulla net neutrality negli Usa e in particolare teme per il trattamento dei contenuti europei negli Stati Uniti, perché potrebbero finire nella “corsia lenta” dell’autostrada digitale. E ha chiarito: “Non accetteremo pratiche di blocking, throttling o discriminazione”.

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