Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LE REGOLE

Net neutrality “modello Obama”, la California sfida Trump

L’Assemblea dello Stato Usa dà ilvia libera al disegno di legge che impedisce ai fornitori di Internet di bloccare, rallentare o dare accesso preferenziale ai contenuti online. Ora la palla passa al Senato. A giugno la Fcc ha abrogato le regole volute dall’ex presidente sul trattamento anti-discriminatorio del traffico di rete

31 Ago 2018

F. Me

La California pronta  ad adottare una legge sulla net neutrality “modello Obama”. L’Assemblea dello Stato Usa ha dato il via libera – 58 sì e 17 no – per inviare il disegno di legge al Senato. Se il provvedimento ottenesse l’ok delle due Camere, controllate entrambe dai democratici, passerebbe al vaglio del del governatore Jerry Brown, anch’egli democratico, che ancora non ha annunciato se intenda firmarla.

La norma chiave del disegno di legge impedisce ai principali fornitori di Internet di bloccare, rallentare o dare accesso preferenziale ai contenuti online. Secondo i detrattori della proposta tali restrizioni limitano la capacità delle aziende di recuperare i costi per il miglioramento della rete e di investire.

A giugno la Fcc ha abrogato le regole adottate durante l’amministrazione Obama che impedivano ai fornitori di servizi Internet di bloccare i contenuti o di addebitare un di più per l’accesso, proprio per garantire la net neutrality.

Lo stralcio delle regole di Obama sulla net neutrality non vuol dire esattamente nessuna regola per le telco: At&t, Verizon e tutte le altre dovranno rendere note le loro strategie di gestione del traffico e ogni discriminazione o violazione della concorrenza leale sarebbe sanzionabile. Tuttavia, la responsabilità di vigilare non è più della Fcc, nonostante l’industria telecom sia di sua pertinenza, ma della Federal trade commission, che si occupa più specificamente di antitrust. Inoltre le telco non sono più considerate delle utility e quindi per loro le regole hanno maglie più larghe.

La questione dell’abolizione della net neutrality è già finita in tribunale: alcuni Ott, tra cui Google e Facebook, hanno fatto causa contro la decisione della Fcc sulla net neutrality dichiarandola illegittima e sono in attesa del verdetto federale. A livello locale, diversi Stati Usa si stanno dando da fare per approvare le loro norme a difesa della neutralità della rete: Oregon, Vermont, Washington e California sono in prima fila nella difesa dell’open Internet.

Agli inizi di agosto gli avvocati generali dello stato e il distretto della Columbia hanno chiesto a un tribunale federale d’appello di ripristinare i regolamenti di Obama.

Sul fronte politico, il Senato degli Stati Uniti ha votato a maggio per mantenere le regole di internet dell’era Obama, ma è improbabile che la misura venga approvata dalla Camera dei rappresentanti o dalla Casa Bianca.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

D
Donald Trump
F
fcc
N
net neutrality
O
Obama

Articolo 1 di 5