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CRIPTOVALUTE

No della Francia a Libra: “A rischio la sovranità monetaria degli Stati”

Il ministro delle Finanze, Bruno Le Maire, è categorico: “Non possiamo autorizzare il progetto”. Intanto l’autorità federale svizzera di vigilanza sui mercati finanziari accoglie la richiesta di valutazione per la digital coin di Facebook, ma avverte: “Servono strumenti anti-riciclaggio”

12 Set 2019

L. O.

No alla moneta virtuale di Facebook sul territorio dell’Europa: il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, rifiuta di autorizzare lo sviluppo in Europa della Libra, la criptomoneta che Facebook intende lanciare nel 2020.

Il responsabile francese ha avvertito che “c’è in gioco sovranità monetaria degli Stati”. “Voglio dirlo con molta chiarezza – ha proseguito Le Maire in apertura di un incontro all’Ocse consacrato alle sfide delle criptomonete – in queste condizioni non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo”.

Intanto l’autorità federale elvetica di vigilanza sui mercati finanziari  fa sapere che Libra potrà debuttare solo dopo il via libera della Svizzera. L’authority “con favore” la proposta di inquadramento della criptomoneta di Facebook secondo la legislazione elvetica: “Siamo pronti a collaborare con altri paesi per garantire una supervisione globale della moneta digitale”, dice l’authority.

L’annuncio arriva all’indomani delle polemiche dei regolatori sul progetto, che temono una destabilizzazione del sistema finanziario globale. Facebook aveva annunciato in giugno il lancio della moneta digitale basata sulla tecnologia blockchain. A differenza del bitcoin e di altre criptovalute, il cui valore è volatile, Libra sarà una “stable coin”, ossia una moneta vincolata a quelle a corso legale, come il dollaro. L’acquisto della valuta dovrebbe essere possibile tramite Calibra, una società sussidiaria di Facebook.

“Un progetto del genere deve essere gestito con attenzione – dice Mark Branson, numero uno dell’authority, in un’intervista pubblicata da un giornale svizzero -. Siamo pronti alla sfida: possiamo supervisionare progetti così innovativi e ambiziosi. Ma un’iniziativa di portata globale come questa  globale può essere affrontata solo attraverso il coordinamento e la consultazione internazionale di altri supervisori e regolatori. È illusorio credere che un singolo paese possa gestire da solo un progetto del genere”.

Gran parte dei timori per Libra e altre criptovalute si concentra sul potenziale di abuso per riciclaggio di denaro o finanziamento del crimine. “Il nostro approccio mira a regolare il mondo delle criptovalute in termini di riciclaggio di denaro – dice ancora Branson -, esattamente come nel mondo finanziario convenzionale. I nostri regolamenti sono tra i più severi a livello mondiale”.

Ora Libra dovrà sottostare a tutte le norme che si applicano in Svizzera agli istituti bancari. Oltre a ottenere l’autorizzazione dell’autorità secondo la legge sull’infrastruttura finanziaria, il progetto Facebook dovrà garantire il rispetto dei requisiti sui rischi cibernetici e dei più alti standard internazionali relativi all’antiriciclaggio.

“Le nuove tecnologie – chiude Branson – possono portare vantaggi nella lotta contro il riciclaggio di denaro, ad esempio se la tracciabilità delle transazioni è a 360 gradi. Ci sono rischi e opportunità”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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