LA STARTUP

Non solo taxi, arriva la “Uber” degli elicotteri

La startup Blade, guidata da Rob Wiesenthal, ex di Sony e Warner Music, offre voli on demand a basso costo tramite una app. Fra gli investitori anche Eric Schmidt

18 Giu 2015

Patrizia Licata

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Robert Wiesenthal, chief operating officer del gruppo Warner Music, da anni uno dei top manager dell’industria dell’entertainment, è pronto a dare le dimissioni e a cambiare orizzonti: assumerà la guida di una start-up che si presenta come la Uber degli elicotteri.

Wiesenthal, che è stato anche chief financial officer della Sony Corporation of America, diventerà chairman e chief executive di Blade, un’azienda che ha co-fondato con un progetto che ha avviato mentre ancora lavorava in Sony.

Blade, spiega il New York Times, è un servizio on-demand che trasporta i suoi clienti in elicottero e piccoli aerei verso i quartieri limitrofi a New York, gli Hamptons, e l’isola di Nantucket nel Massachusetts, usando una app. Questo tipo di servizio è già molto usato: ci sono oltre 22.000 clienti che affittano voli charter.

Blade offrirà poi il servizio anche in altre parti degli Stati Uniti e all’estero, a cominciare da fine anno. Come Uber, la start-up guidata da Wiesenthal intende rivoluzionare l’industria, piccola ma in pieno boom, dei trasporti via elicottero e voli charter, abbassando il costo dei voli grazie alla tecnologia, esattamente come Uber e Lyft hanno fatto per i viaggi in taxi e limousine.

Blade ha già attratto l’attenzione di importanti investitori come David Zaslav, chief di Discovery Communications; Eric Schmidt, chairman di Google; Bob Pittman, chairman e Ceo di iHeartMedia; la Ranger Investments e la Raine Ventures.

In una nota spedita al personale della Warner, il Ceo Stephen Cooper ha scritto: “Rispetto il desiderio di Rob di concentrarsi sulla sua attività imprenditoriale; Blade beneficerà della sua esperienza digitale e commerciale”.

Nessun commento per ora, invece, da Wiesenthal. Il top manager ha iniziato la sua carriera lavorando in una banca di investimenti; è entrato nella Warner Music nel 2013, chiamato dall’azionista di controllo, il miliardario russo Len Blavatnik, che desiderava un executive abile nel forgiare accordi e delineare strategie. L’accordo di maggior successo siglato da Wiesenthal risale però ai suoi tempi in Sony, stretto con Michael Jackson a Dubai nel 2005 e che ha evitato che l’artista finisse in bancarotta; come parte dell’accordo Sony assunse il controllo operativo di Sony/ATV, una joint venture di proprietà di Sony e di Michael Jackson e che oggi vale miliardi di dollari.

Essendo Wiesenthal un grande esperto di alleanze, gli analisti già si chiedono se come Ceo di Blade cercherà accordi con aziende come Uber, con cui Blade ha già fatto diverse campagne pubblicitarie congiunte. L’investitore Zaslav non ha dubbi: “Rob è stato molto abile nel costruire il marchio di Blade e nello spingere le vendite tramite i nuovi media. Blade è scalabile e può diventare un grande business”.