LA VERTENZA

Nsn, i licenziati non si arrendono: presidio davanti all’azienda, si lavora da remoto

“Invalicabile” la sede di Cassina de’ Pecchi: alcuni dipendenti sono riusciti a continuare le loro attività dall’esterno ma molte sono le attività bloccate. Oggi è scesa in piazza la Fiom

08 Ott 2014

Antonello Salerno

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Una ventina dei 115 lavoratori di Nokia Solutions and networks licenziati lunedì dall’azienda hanno preso parte questa mattina alla manifestazione della Fiom a Milano, mentre gli altri continuavano a presidiare la sede dell’azienda a Cassina de’Pecchi, dove da lunedì nessuno ha oltrepassato il presidio dei lavoratori ed è quindi entrato in ufficio. “Una parte dei dipendenti lavora da remoto – spiega Roberto Zanotto, coordinatore della vertenza Nsn per i metalmeccanici della Cgil – e altri proseguono la loro attività direttamente con i clienti. Ma in sede nessuno è più entrato, e le attività che non sono gestibili da fuori, come il controllo degli apparati per alcuni operatori tlc, sono di fatto bloccate da lunedì”.

Il corteo di questa mattina è partito alle 9:30 da piazzale Lotto, per arrivare a piazza Firenze: la manifestazione si è svolta in contemporanea con il vertice Ue sul lavoro.

“Abbiamo chiesto al prefetto un incontro su Nsn – continua Zanotto – Vogliamo spiegargli la situazione e ci piacerebbe che si facesse carico anche lui di questa vicenda, facilitando un incontro con l’azienda per trovare una soluzione che consenta di far rientrare i licenziamenti. In sospeso c’è anche la richiesta al ministero, e venerdì vedremo il vescovo di Milano per illustrargli la situazione. Per il resto rimarremo a presidiare l’ingresso alla sede dell’azienda finché la situazione non si sbloccherà e non riprenderemo il confronto con l’azienda”.

Nei giorni scorsi anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, aveva chiesto all’azienda di ritirare il provvedimento. Le 115 lettere di licenziamento per i lavoratori di Nokia Solutions and Networks erano partite nel pomeriggio del 3 ottobre e anticipata agli interessati per posta elettronica

La vertenza Nsn coinvolge 154 esuberi di Nokia Solutions and Systems, la maggior parte impiegati dall’azienda finlandese in Lombardia, più quattro a Roma e due a Napoli. Il 30 settembre si era chiusa senza raggiungere un accordo la contrattazione con i sindacati prima al Mise e poi al ministero del Lavoro.

L’azienda, come aveva annunciato nei giorni scorsi, ha poi deciso unilateralmente di ridurre del 25% il numero degli esuberi inizialmente previsto, e ha così fatto recapitare la lettera di licenziamento a 115 persone anziché a 154. Per i 39 lavoratori che non hanno ricevuto la lettera di licenziamento l’azienda ha rinunciato di voler verificare ogni possibilità per il reinserimento in azienda, anche se non è ancora chiaro quale sarà la loro collocazione.

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