STRATEGIE

Ntt Data scommette sul Sud: due nuovi hub e 200 assunzioni

Il gruppo giapponese annuncia l’apertura di uffici a Bari e Salerno. Cloud, Data Intelligence, IoT e open source le expertise richieste per le posizioni

14 Apr 2022
digitale - inclusione

200 nuove assunzioni e due nuovi uffici. E’ questo l’obiettivo di Ntt Data, gruppo IT giapponese che prosegue la propria strategia di investimenti nel Sud Italia. Salerno e Bari ospiteranno i nuovi hub: entro l’anno prevista la presenza di 150 persone nella sede pugliese e 50 in quella campana.

Le professionalità richieste

Sviluppo di nuove tecnologie e supporto alla digital transformation delle grandi aziende le attività previste per i nuovi hub che fanno seguito all’inaugurazione dei nuovi uffici a Milano dello scorso novembre, in cui la società aveva annunciato 200 milioni di investimenti in Italia e 5.000 assunzioni entro il 2025.

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Le figure ricercate, per le nuove aperture, si concentrano principalmente negli ambiti cloud, data intelligence, IoT, open source, profili di sviluppatori Salesforce e Java ed esperti Sap e ServiceNow, con un interesse particolare per i neolaureati.

Sinergie con le università locali

“L’obiettivo è quello di rafforzare la nostra presenza al Sud, ricco di talenti, per generare opportunità di crescita non troppo lontane dalle proprie città di origine – commenta Walter Ruffinoni, Ceo di Ntt Data Italia –. Stiamo già avviando sinergie e collaborazioni con diverse università locali per diventare nuovo punto di riferimento per i giovani che vogliono prendere parte all’importante transizione tecnologica in atto nel nostro Paese”.

Si consolida dunque l’impegno dell’azienda al Sud, “testimoniato negli anni – si legge in una nota – dalla crescita significativa delle sedi di Cosenza, polo di eccellenza nelle tecnologie emergenti come Intelligenza artificiale e Iot, e Napoli centro di ricerca su cybersecurity e sviluppo software, ed entrambe radicate sul territorio e profondamente connesse ai centri di ricerca e di formazione delle regioni Calabria e Campania”.

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