LA TRIMESTRALE

Oracle: fatturato in crescita del 10%, traina la domanda di cloud infrastrutturale

Entrate per 11,8 miliardi di dollari e incremento del 18% dei ricavi da licenze cloud e on-premise. Il country manager Ippolito: “Mondo data-driven in crescita anche sulla spinta del Pnr, trend destinato a continuare”

14 Giu 2022

Veronica Balocco

Alessandro-Ippolito-Oracle

Ricavi totali in aumento del +5% su base annua – del +10% a valuta costante –, a quota 11,8 miliardi di dollari. Oracle Corporation ha annunciato i risultati del quarto trimestre dell’anno fiscale 2022, rivelando che i ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del +3% (del +7% a valuta costante) a 7,6 miliardi di dollari. I ricavi delle licenze cloud e on-premise sono aumentati del +18% (del +25% a valuta costante) a 2,5 miliardi di dollari. 

L’utile operativo Gaap del quarto trimestre è stato di 4,5 miliardi di dollari, con un calo dell’1% (ma in aumento del +6% se considerato a valuta costante). L’utile operativo non-Gaap è stato di 5,6 miliardi di dollari con un aumento del +3%, +8% a valuta costante. Il margine operativo Gaap è stato del 38% e quello non-Gaap del 47%. L’utile netto Gaap è stato di 3,2 miliardi di dollari e l’utile netto non-Gaap di 4,2 miliardi di dollari. L’utile per azione Gaap del quarto trimestre è stato di 1,16 dollari, mentre l’utile per azione non-Gaap è stato di 1,54 dollari. I ricavi differiti a breve termine sono stati di 8,4 miliardi di dollari. Il flusso di cassa operativo è stato di 9,5 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi.

I risultati dell’anno fiscale 2022

Analizzando l’anno fiscale 2022, risulta poi che i ricavi totali sono aumentati del +5% rispetto all’anno precedente, del +7% a valuta costante, raggiungendo i 42,4 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del +5% (del +6% a valuta costante) a 30,2 miliardi di dollari. I ricavi delle licenze cloud e delle licenze on-premise sono aumentati del +9% (del +12% a valuta costante) raggiungendo i 5,9 miliardi di dollari.

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L’utile operativo Gaap dell’esercizio 2022 è stato di 10,9 miliardi di dollari e il margine operativo Gaap del 26%. L’utile operativo non-Gaap è stato di 19,6 miliardi di dollari e il margine operativo non-Gaap è stato del 46%. L’utile netto Gaap è stato di 6,7 miliardi di dollari, mentre l’utile netto non-Gaap è stato di 13,7 miliardi di dollari. L’utile per azione Gaap è stato di 2,41 dollari, mentre l’utile per azione non-Gaap è stato di 4,90 dollari.

La ceo Catz: “Previsioni di crescita ‘stellare'”

“Anche in questo trimestre abbiamo continuato a migliorare i nostri risultati globali, con una crescita del fatturato totale del +10% a valuta costante, ha detto la Ceo di Oracle, Safra Catz. “Questi aumenti costanti del tasso di crescita del fatturato trimestrale tipicamente sono stati trainati dalle nostre applicazioni leader sul mercato, cloud Fusion e NetSuite. Ma in questo quarto trimestre abbiamo registrato anche un forte aumento della domanda del nostro cloud infrastrutturale, che è cresciuto del +39% a valuta costante. Riteniamo che questo picco dei ricavi indichi che il nostro IaaS è entrato in una fase di iper-crescita. Se a questo tasso di crescita elevato del nostro business sul cloud infrastrutturale si somma quello delle applicazioni di Cerner, recentemente acquisita, si comprende come Oracle sia in grado di garantire una crescita stellare dei ricavi nei prossimi trimestri”.

Cerner e Oracle insieme dispongono di tutte le tecnologie necessarie per fornire ai professionisti della sanità informazioni migliori, che trasformeranno radicalmente l’assistenza sanitaria”, ha dichiarato Larry Ellison, fondatore, chairman e Cto di Oracle. “Informazioni migliori porteranno a risultati migliori per i pazienti, migliori politiche nella sanità pubblica, costi sanitari complessivi più bassi e migliore qualità della vita, non solo nei Paesi ricchi ma in tutto il mondo. Durante la pandemia un pluripremiato sistema cloud di Oracle, chiamato v-safeSM, ha raccolto oltre 150 milioni di cartelle cliniche negli Stati Uniti. Un altro sistema cloud Oracle ha gestito i programmi di vaccinazione in Ghana, Tasmania e decine di altri Stati e Paesi. Abbiamo collaborato con l’Università di Oxford per sviluppare e distribuire il Global pathogen analysis system (Gpas), che ha identificato le varianti del virus Covid-19 ovunque e in qualsiasi momento siano apparse. Poche settimane fa, poi, abbiamo attivato un sistema per aiutare i ricercatori a studiare un nuovo e promettente vaccino contro l’Hiv. Le opportunità di utilizzare le tecnologie informatiche per migliorare l’assistenza sanitaria e salvare vite umane sono davvero tante. Abbiamo iniziato bene su questa strada durante la pandemia e comprendiamo appieno l’importanza di ciò che resta da fare”.

Anno di crescita anche in Italia, nuova sede a Milano

E in Italia? Per Oracle quello appena concluso è stato un anno fiscale importante e di crescita anche nel nostro Paese. “Abbiamo messo a frutto da subito l’apertura della nostra prima cloud region italiana, inaugurata a Milano oltre 6 mesi fa, e già tra le prime per tasso di adozione tra quelle europee di Oracle – commenta il Vp e Country manager Alessandro Ippolito –. E’ stato anche un anno positivo per la maturazione del mercato, il che ci ha consentito di creare più consapevolezza sugli elementi differenzianti delle nostre infrastrutture cloud, sia in termini di cloud pubblico che di “cloud at customer”, l’offerta esclusiva di Oracle per gestire il cloud pubblico all’interno del datacenter del cliente. Molti dei progetti a cui abbiamo lavorato, spesso con partner di rilievo, facevano riferimento a un approccio multi-cloud, dove Oracle si distingue per la grande interoperabilità e per la specializzazione sul tema della gestione dati. Questo è vero soprattutto nei settori dei servizi finanziari (banche e assicurazioni), nelle utility e nella pubblica amministrazione, e in misura minore negli altri mercati. Anche sul cloud applicativo, per gestire i processi aziendali di back-office come Erp, Scm e gestione delle risorse umane, e quelli di front-end come customer experience e marketing, le cose sono andate bene, grandi e medie organizzazioni del pubblico e del privato ci hanno dato o rinnovato la loro fiducia, espandendo l’utilizzo delle nostre suite Fusion cloud per la loro operatività: del resto, IaaS e SaaS agiscono spesso in sinergia per molti clienti. Tutto il mondo della trasformazione digitale data-driven, insomma, on-premise o in cloud, e sempre con la garanzia Oracle della protezione degli investimenti fatti dai clienti sulla nostra tecnologia per la gestione dei dati, si è mosso decisamente in avanti anche sulla spinta del Pnrr, e ci aspettiamo che anche in futuro il trend continui. Siamo quindi pronti ad affiancare con la nostra tecnologia e la nostra consulenza le aziende private, grandi o Pmi, ma anche quelle pubbliche, e in primis le istituzioni del mondo accademico e della sanità che costituiscono il fondamento della nostra società presente e futura, nella ripresa e nell’accelerazione”.

Da ultimo, Ippolito ha aggiunto: “Mi fa inoltre piacere annunciare che è stata da poco aperta una nuova sede Oracle a Milano in zona Garibaldi, nel cuore del centro direzionale della città: un ufficio progettato secondo i criteri più avanzati di design, sostenibilità e comfort”.

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