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Orlando, tam tam tra i sopravvissuti: Facebook attiva il Safety Check

Per la prima volta il servizio di emergenza del social network viene usato negli Stati Uniti: permette di dare notizia delle proprie condizioni a parenti e amici su Facebook. Già attivato a novembre a Parigi

13 Giu 2016

Patrizia Licata

Facebook ha attivato la sua funzione Safety Check a Orlando dopo la terribile strage al night club che è costata la vita ad almeno 50 persone; si tratta della prima volta che il servizio di emergenza del social network viene usato negli Stati Uniti.

Lo strumento Safety Check di Facebook, creato nel 2014, aiuta gli utenti che si trovano in prossimità di un disastro, calamità o attentato di avvisare amici e familiari sulle loro condizioni. Il Safety Check chiede agli utenti che trova nelle vicinanze dell’area interessata di indicare se stanno bene e mandare un avviso ai loro contatti cliccando sull’apposito pulsante.

Facebook ha affermato di aver migliorato negli scorsi mesi il suo strumento per le situazioni di emergenza rendendone più facile e veloce l’utilizzo; in particolare, l’attivazione è automatizzata: non occorre un informatico di Facebook per avviarlo ma bastano alcuni team formati ad hoc per questo compito e dislocati in diverse aree del mondo.

“Speriamo che le persone di Orlando trovino il Safety Check utile per comunicare con parenti e amici e far sapere che stanno bene”, ha dichiarato una portavoce di Facebook.

Il social network ha attivato la funzione Safety Check 17 volte tra gennaio e maggio 2016, contro 11 volte nei precedenti due anni: per esempio lo ha usato per il terremoto in Ecuador, gli incendi in Alberta, Canada, un ciclone in Bangladesh e le inondazioni nello Sri Lanka. L’anno scorso, in concomitanza con gli attentati di novembre a Parigi, Facebook ha usato per la prima volta il Safety Check nel caso di un attacco terroristico, ampliando, purtroppo, la casistica in cui questo strumento di emergenza viene attivato. Prima di allora, il Safety Check veniva impiegato solo per i disastri naturali, ma Facebook ha notato che dopo il terribile attentato al Bataclan le persone usavano il social network per cercare di contattare i propri cari e chiedere notizie delle loro condizioni.

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