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LA DECISIONE DEL TAR

Facebook, due mesi di tempo per chiarire la policy sui dati

Il social contesta le multe per 10 milioni di euro inflitte a dicembre dall’Antitrust per violazioni del codice del consumo. Per il tribunale amministrativo gli utenti devono sapere, al momento dell’iscrizione, se il servizio prevede l’uso delle info per fini commerciali

03 Mag 2019

F. Me.

Due mesi di tempo sono stati concessi dal Tar del Lazio a Facebook per fornire dettagliati chiarimenti sulla modifica delle proprie condizioni d’uso in merito alle modalità di utilizzo dei dati dei consumatori. E’ l’esito dell’udienza di ieri dei due maxi ricorsi amministrativi con i quali Facebook Ireland Ltd. e la sua controllante Facebook Inc. contesta le multe per complessivi 10 milioni di euro inflitte nel dicembre scorso dall’Antitrust per violazioni del Codice del consumo. L’Antitrust accertò che Facebook induce ingannevolmente gli utenti consumatori a registrarsi nella sua piattaforma, non informandoli adeguatamente e immediatamente, in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti, e, più in generale, delle finalità remunerative che sottendono la fornitura del servizio di social network, enfatizzandone la sola gratuità.

In più, sempre per l’Autorità, Facebook attuerebbe una pratica aggressiva in quanto eserciterebbe un condizionamento nei confronti dei consumatori registrati, i quali subirebbero, senza espresso e preventivo consenso, la trasmissione dei propri dati a siti web/app di terzi, e viceversa, per finalità commerciali. A inizio gennaio il Tar, dopo la discussione in camera di consiglio, rilevò che i ricorsi “per l’estrema complessità delle questioni poste”, meritassero di essere approfonditi nella fase di merito; nelle more, però, sospesero l’efficacia dei provvedimenti dell’Autorità “all’imposizione dell’obbligo di esporre e pubblicare la dichiarazione rettificativa, in considerazione delle difficoltà tecniche prospettate, anche in ordine ai tempi necessari per la completa ottemperanza”.

Adesso, considerando che all’udienza di ieri è stato dato avviso che Facebook ha annunciato la volontà di modificare le proprie condizioni d’uso, chiarendo le modalità di utilizzo dei dati dei consumatori ed impegnandosi a effettuare talune modifiche in coerenza con le richieste pervenute dalla Commissione europea e dalle Autorità nazionali di tutela dei consumatori, il Tar ha ritenuto opportuno acquisire chiarimenti in ordine ai seguenti aspetti: “il tenore delle informazioni relative all’utilizzo dei dati che saranno rilasciate ai consumatori; la tipologia di misure che saranno adottate da Facebook per porre in essere le modifiche richieste; il contenuto dell’impegno assunto con la Commissione europea in ordine all’implementazione di tali modifiche, ivi compresa l’eventuale previsione di un termine entro il quale completarle”. Prossima udienza il 18 dicembre.

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