Privacy, Minniti: "Presto risposte al dossier su sicurezza dati" - CorCom

Privacy, Minniti: “Presto risposte al dossier su sicurezza dati”

Il sottosegretario con delega all’Intelligence: “Replicheremo al Garante in tempi molto brevi. Condividiamo l’allarme sulle procedure e sulla sicurezza fisica dei siti. Il governo interverrà per eliminare le criticità”

18 Lug 2014

A.S.

“Il governo sta lavorando su quel rapporto e risponderà al Garante in tempi molto brevi”. A parlare è Marco Minniti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Intelligence, che ha rilasciato un’intervista a Repubblica, annunciando che il Copasir si occuperà del dossier riservato del Garante per la privacy nella seduta di martedì.

Il documento, trapelato ieri, a cui è arrivata in giornata una risposta del Mix, e indirizzato oltre che all’ufficio di Minniti anche al presidente del Consiglio e ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Interno, evidenziava la vulnerabilità degli snodi di rete e dei dati che veicolano.

“Condividiamo l’allarme suscitato da almeno due delle criticità evidenziate dall’ispezione – afferma Minniti – La prima: la mancanza di un livello di sicurezza nelle procedure da parte dei consorzi privati che gestiscono gli Internet exchange point che risponda agli standard previsti dalle certificazioni internazionali. La seconda: la vulnerabilità fisica dei siti che ospitano i nodi di interscambio della Rete. Anche questi affidati a una vigilanza privata che, a stare al rapporto, è eufemistico definire deficitaria”.

“Il governo interverrà per eliminare queste due criticità – ha continuato dopodiché è di tutta evidenza che rispondere a questa emergenza pone di nuovo il governo e il Garante di fronte al cuore della questione aperta ormai un anno fa dalla vicenda Snowden-Datagate. Che poi altro non è che il punto di equilibrio che in una moderna democrazia va cercato tra sicurezza nazionale e libertà individuali. Un tema – ha concluso – a cui questo governo e l’Italia, unico paese dell’Occidente, ha dato una risposta siglando un protocollo di intesa tra Intelligence e Garante per la Privacy”.