STRATEGIE

Privacy “rafforzata”, criptovalute e web 3.0: ecco la strategia 2022 di Google

BigG lancia “Topics” una nuova proposta di Sandbox per la pubblicità basata sugli interessi che conserva “a tempo” i dati delle ricerche. La ceo di YouTube, Susan Wojcicki, annuncia l’intenzione di testare monete virtuali: “Saremo il commercio di nuova generazione”

25 Gen 2022

F. Me.

Privacy più forte, test sulle criptovalute assist ai creators di Youtube. Saranno questi i pilastri della strategia di Google nel 2022.

Sul fronte privacy BigG ha annunciato Topics, una nuova proposta di Privacy Sandbox per la pubblicità basata sugli interessi.

Grazie a Topics, il browser individua alcuni argomenti (in inglese appunto topics), come “Fitness” o “Viaggi”, che rappresentano gli interessi principali emersi durante la navigazione dell’ultima settimana, basandosi sulla cronologia.

Gli argomenti vengono conservati solo per tre settimane, dopodiché vengono rimossi automaticamente. Questo processo avviene interamente sul dispositivo utilizzato e senza coinvolgere server esterni, compresi quelli di Google.

“Quando una persona visita un sito che utilizza Topics, Topics condividerà con il sito e i suoi partner pubblicitari solo tre argomenti, uno per ognuna delle tre settimane precedenti – spiega Vinay Goel, Product Director, Privacy Sandbox, Chrome – Attraverso questo sistema, i browser offriranno alle persone una trasparenza e un controllo significativi sui dati condivisi: per Chrome in particolare, stiamo creando dei controlli che consentano agli utenti di visualizzare gli argomenti individuati da Topics e rimuovere quelli che non interessano, oppure disabilitare completamente la funzione”.

L’insieme degli argomenti è stato curato con attenzione per non includere categorie potenzialmente sensibili, come identità di genere o connotazioni etniche. Poiché gli argomenti di Topics sono ricavati dalla cronologia del browser, la trasparenza e il controllo sul modo in cui vengono condivisi i dati saranno migliori e più intuitivi rispetto ai sistemi di tracciamento come i cookie di terze parti. E grazie a questa lista di argomenti basati sugli interessi, le aziende che fanno pubblicità online avranno un’alternativa utile che non prevede tecniche di tracciamento opache – come il fingerprinting del browser – per continuare a pubblicare annunci pertinenti.

“Presto lanceremo una versione di prova per gli sviluppatori su Chrome, che include i controlli per gli utenti e consente ai siti Web e al settore pubblicitario di provare Topics – prosegue il manager – La forma finale dei controlli per gli utenti e altri aspetti tecnici sul funzionamento degli argomenti verranno decisi in base ai commenti che riceveremo e a ciò che impareremo durante questa fase di test. Privacy Sandbox è una delle iniziative più ambiziose e importanti che abbiamo mai intrapreso, e siamo profondamente grati per l’impegno, i suggerimenti e la collaborazione di tutti coloro che hanno partecipato”.

La strategia di YouTube

Youtube considererà le innovazioni del Web 3.0 e dei Non fungible token – Nft o, in italiano, collezionabili digitali – per il futuro della piattaforma e facilitare così il business dei creatori di contenuti, aprendo di fatto al mondo delle criptovalute. Lo scrive l’amministratore delegato della società, Susan Wojcicki, in una lettera in cui informa sulle priorità per il 2022: “L’espansione dell’ecosistema di Youtube è sempre una nostra priorità, per aiutare i creator a sfruttare al massimo le tecnologie emergenti, tra cui ad esempio gli Nft, mentre continuiamo a rafforzare e migliorare le esperienze di creator e fan su Youtube”, ha scritto Wojcicki.

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“L’anno scorso, gli abbonamenti al canale di Youtube e i prodotti digitali a pagamento sono stati acquistati o rinnovati oltre 110 milioni di volte”, scrive Wojcicki, mentre “il numero di canali in tutto il mondo con un guadagno annuo superiore a 10.000 dollari è aumentato del 40% rispetto all’anno scorso”.

L’azienda annuncia che puntera’ ancora sullo sviluppo dei podcast, mentre “stiamo anche guardando al futuro piu’ a lungo termine e abbiamo seguito con attenzione gli sviluppi del Web 3.0 come fonte di ispirazione per continuare a innovare su Youtube. L’anno scorso, nel settore delle criptovalute, i token non fungibili (Nft) e le organizzazioni autonome decentralizzate (Dao) hanno messo in evidenza un’opportunita’ prima inimmaginabile per creare un contatto più forte tra i creator e i loro fan”.

Focus anche sui creators. “Stiamo costruendo la YouTube del futuro, lavoreremo con i legislatori di tutto il mondo per farci portavoce della community”, dice Wojcicki.

Secondo studi condotti da Oxford Economic nel 2020, citati nella lettera, l’ecosistema creativo di YouTube ha supportato oltre 800.000 posti di lavoro in Usa, Giappone, Corea del Sud, Canada, Brasile, Australia e Unione Europea. Wojcicki spiega che YouTube continuerà a innovare a partire dalla modalitaà di video brevi Shorts che hanno raggiunto i 5 triliardi di visualizzazioni; ma anche sulla Musica (ad oggi 50 milioni gli abbonati a YouTube Music e YouTube Premium e oltre 4 miliardi di dollari pagati all’industria musicale negli ultimi 12 mesi); sui Giochi per dare “migliore visibilità dei contenuti dal vivo”.

Nel 2022 la società si concentrerà pure sullo shopping live; sui prodotti di apprendimento per i ragazzi e sulla sostenibilità “aumentando il sostegno a creator che si dedicano a cause ambientali”. E anche a migliorare la qualità dei contenuti per i bambini. Riguardo l’esperimento della rimozione dei ‘Non mi piace’ dai video dei creativi, YouTube spiega che non ha visto nessuna “differenza significativa nelle visualizzazioni”.

Invece, sull’applicazione delle linee guida della community, sottolinea che nel terzo trimestre 2021 su 10.000 visualizzazioni, da 9 a 11 provenivano da contenuti in violazione. In diminuzione di oltre il 70% dal 2017. Infine, riguardo il panorama normativo sui big della tecnologia, il Ceo di YouTube spiega di rispettarle in tutto il mondo “ma – aggiunge – abbiamo delle riserve su nuove normative che potrebbero avere conseguenze non intenzionali sulla community dei creator, soprattutto per quanto riguarda la regolamentazione di contenuti legali”.

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