FPC-ASSOINTERNET

Pubblicità digitale, in Italia balzo dell’11,9% da inizio anno

Sensibile crescita nel primo trimestre e nel solo mese di marzo si è registrato un +13,6%. Boom per la componente desktop-tablet a +17%, gli smartphone a +8,9%. La fruizione dei contenuti sponsorizzati tramite browsing aumenta del 14,3%

Pubblicato il 10 Mag 2023

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Pubblicità digitale avanti tutta in Italia. Continua il trend positivo che vede chiudere il primo trimestre a +11,9%, con un balzo del 13,6% registrato nel mese di marzo. Emerge dal report di Reply nell’ambito dell’Osservatorio Fcp-Assointernet, secondo cui gli investimenti pubblicitari hanno registrato una sensibile crescita.

Il picco di investimenti su desktop

Le analisi in termini di device evidenziano una crescita particolarmente sostenuta alla voce Desktop/Tablet (+17,0%) rispetto a quella relativa agli smartphone (+8,9%). La fruizione dei contenuti pubblicitari tramite browsing cresce a marzo in modo decisamente sostenuto (+14,3%), ma anche la fruizione in modalità App registra valori positivi (+5,8%).

Molto favorevoli, rileva l’osservatorio, le evidenze legate agli andamenti dei settori merceologici. Riscontri particolarmente brillanti vengono registrati nei comparti  Abitazione, Alimentari, Automobili, Finanza Assicurazioni, Bevande, Cura Persona, Edilizia, Farmaceutici/sanitari.

Ma la TV rimane “regina”

Nonostante il balzo 2023, in Italia il 73% del budget per l’advertising va alla tv, secondo Nielsen Annual marketing report 2023. E malgrado la congiuntura economica sfavorevole, i marketer Emea prevedono una crescita degli investimenti. Inoltre la cross-medialità si conferma un fattore fondamentale nei piani media.

Nei mercati chiave in ambito Emea, internet e tv rappresentano il 69% della spesa pubblicitaria. Tuttavia, ci sono alcune importanti differenze a livello nazionale: la tv tradizionale è il mezzo con la maggiore spesa pubblicitaria in Italia (73%), Francia (54%) e Germania (47%), mentre in tutti e tre i Paesi la spesa pubblicitaria per l’online è molto inferiore a quella del Regno Unito (rispettivamente 8%, 16% e 16%), dove il 38% del budget è destinato alla tv e il 37% a internet.

L’80% dei marketer dell’area Emea sta includendo i canali di streaming nei propri piani media, ma, nonostante questa percentuale elevata, quando si tratta di Ott-Tv e Connected-Tv, solo il 49% degli intervistati a livello globale considera la spesa “estremamente efficace” o “molto efficace”.

Il 67% degli intervistati riconosce, in un panorama digital-first, l’importanza di una misurazione comparabile tra i canali per garantire che si sappia chi sta interagendo con i dispositivi e i canali che veicolano la loro pubblicità.

Budget pubblicitari in crescita

A parte i venti contrari dell’economia, i marketer prevedono una crescita dei budget pubblicitari: il 62% dell’area Emea (SCARICA QUI IL REPORT DEDICATO) prevedono un aumento dei budget annuali quest’anno, nonostante il 68% abbia dichiarato che le condizioni economiche hanno avuto un impatto significativo sulla pianificazione per il 2023. Di questo 62%, il 13% prevede aumenti del 50% o più.

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